28 Settembre 2026 ☀ 24°

Ultimo round WRC 2026: il Rally Sardegna deciderà il campionato

Alghero sarà il palcoscenico finale del WRC 2026, dove tre piloti si contenderanno il titolo su strade sarde impervie.

Ultimo round WRC 2026: il Rally Sardegna deciderà il campionato

Il Rally Italia Sardegna 2026 sarà l’evento conclusivo del World Rally Championship del 2026, disputato dal 1 al 4 ottobre nella città costiera di Alghero. Dopo l’uscita dal calendario del Rally dell’Arabia Saudita, la tappa sarda è divenuta l’ultima occasione per decidere il titolo mondiale piloti trasformando i famosi sterrati dell’Isola dei Quattro Mori in un vero e proprio campo di battaglia.

La manifestazione, giunta alla sua 23ª edizione, ha accresciuto il proprio valore internazionale: la ACI, la Regione Autonoma della Sardegna e il Comune di Alghero hanno collaborato per offrire una gara di livello mondiale, con la presenza di 60 equipaggi provenienti da 28 nazionalità diverse e undici vetture Rally1 pronte a lottare per l’ultimo trionfo della stagione.

Il rally che chiude il calendario mondiale

Con 17 prove speciali per un totale di 307,15 chilometri cronometrati il percorso della Sardegna combina tratti già celebri – come Monte Lerno e l’Arena di Alà dei Sardi – con un nuovo segmento introdotto intorno a Pattada. Il shakedown di Monte Baranta, previsto per giovedì 1 ottobre, darà il via alle prove spettacolari, seguite dalla gara dimostrativa nella Ittiri Arena, progettata per il pubblico.

Oltre alla classica intensità delle due giornate intermedie, sabato 3 ottobre si svolgerà la giornata più lunga, con 123,66 km di cronometro, e includerà il percorso “Solorché”, unico tratto “old-style” su strade forestali strette, che aggiungerà un tocco di tradizione al palinsesto moderno.

Il percorso: classici e novità

Giorni di gara e tappe principali

Venerdì 2 ottobre vedrà tre speciali: “Tula-Erula” (18,77 km) con passaggi tra gli impianti eolici, “Su Filigosu-Lerno” (17,83 km) e “Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno” (23,23 km), quest’ultima caratterizzata dall’avvio nell’Arena di Alà. La domenica conclusiva presenterà la “Osilo-Tergu” (23,71 km) e la famosa “Sassari-Argentiera” (7,10 km), che ospiterà la Wolf Power Stage occorsa alle 14.15, con il panorama marino come sfondo.

Il cronoprogramma finale prevede il podio ad Alghero alle 17.00, dove verrà incoronato il nuovo campione del mondo, seguito da una cerimonia che valorizzerà l’impegno delle autorità locali e della comunità sarda.

Equipaggi, protagonisti e lotta al titolo

Tra i 60 equipaggi, la presenza italiana è preponderante con 20 squadre, di cui sette sarde. Le case costruttive Toyota, Hyundai e M-Sport Ford schiereranno undici vetture Rally1 Elfyn Evans, Sami Pajari, Oliver Solberg, Takamoto Katsuta, Sébastien Ogier, Adrien Fourmaux, Thierry Neuville, Dani Sordo, Josh McErlean, Jon Armstrong e Mārtiņš Sesks. Gli ex campioni Sébastien Ogier e Thierry Neuville saranno anch’essi tra i protagonisti.

La corsa al titolo è tuttora aperta: Evans guida la classifica con 230 punti, seguito da Pajari (213 punti) e Solberg (209 punti). La lotta rimarrà accesa fino all’ultima prova, mentre nella classe WRC2 il giovane Robert Virves, già campione, cercherà di confermare il dominio della Škoda Fabia RS Rally2.

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