Il Erasmus Welcome Day si è svolto il 25 settembre 2026 nell’Auditorium del Conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina a Cagliari, segnando l’avvio dell’esperienza accademica per più di 500 studenti e studentesse internazionali. L’iniziativa, promossa dall’Università di Cagliari in collaborazione con l’ufficio per l’internazionalizzazione ISMOKA, ha offerto un percorso di orientamento completo, dalla presentazione dei corsi alla gestione delle pratiche amministrative, per chi si appresta a trascorrere da due a dodici mesi nella città sarda.
Una calorosa accoglienza: numeri e nazionalità
La platea contava partecipanti di 46 nazionalità provenienti da 30 paesi diversi, tra cui Austria, Belgio, Brasile, Canada, Colombia, Inghilterra, Repubblica Ceca, Francia, Finlandia, Germania, Grecia, Ungheria, Giappone, Giordania, Lituania, Malta, Paesi Bassi, Romania, Polonia, Portogallo, Serbia, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Turchia, Ucraina, USA e, per la prima volta, Uzbekistan. Il Paese con il maggior numero di rappresentanti è stato la Spagna seguito da Polonia, Germania e Francia. Questi dati dimostrano la crescente attrattiva della città per i programmi di mobilità come Erasmus, Alleanza EDUC, Double degree e Asia Exchange.
Programmi di mobilità e durata dei soggiorni
Gli scambi prevedono periodi variabili da 2 a 12 mesi consentendo sia percorsi di studio brevi che esperienze più approfondite, inclusi i blended intensive programme e le opportunità di tirocinio in paesi extraeuropei. La varietà dell’offerta formativa in inglese contribuisce a incrementare l’interesse degli studenti internazionali, che scelgono Cagliari per la qualità dell’insegnamento e la vivacità del contesto culturale.
Supporto pratico e testimonianze
Alessandra Carucci, prorettrice per l’internazionalizzazione, ha aperto i lavori ringraziando lo staff di ISMOKA per le informazioni pratiche fornite: iscrizioni, esami, corsi di lingua italiana, permessi di soggiorno, codice fiscale e assistenza delle singole facoltà. Le associazioni studentesche locali hanno presentato servizi per la salute, la sicurezza, l’alloggio e gli aspetti burocratici, garantendo un ponte tra il nuovo arrivato e la vita universitaria.
Storie di successo e consigli sul territorio
Durante la mattinata, diversi alumni hanno condiviso le proprie esperienze di studio e tirocinio all’Università di Cagliari, sottolineando come la città offra un equilibrio tra impegni accademici e tempo libero. Le testimonianze hanno evidenziato l’importanza di immergersi nella cultura locale partecipando ad attività ricreative, sport e iniziative culturali per arricchire il proprio percorso formativo.
Cultura e intrattenimento: un tocco d’arte
Il programma si è concluso con momenti artistici: l’attore Simeone Latini della Scuola d’Arte Drammatica di Cagliari, ha realizzato una breve performance che ha messo in luce la tradizione teatrale sarda, mentre gli studenti Erasmus hanno presentato il progetto musicale “Futurama”, parte del concerto organizzato dal Conservatorio. Questi interventi hanno mostrato come la vita universitaria possa integrarsi con la scena culturale locale, offrendo una esperienza completa ai nuovi arrivati.
Come ha ribadito Carucci, “Ospitare oltre 500 studenti in un semestre è un dato molto significativo; i numeri della mobilità a Cagliari stanno aumentando moltissimo”. L’augurio è di registrare un ulteriore incremento nel secondo semestre, grazie alla combinazione di programmi brevi, corsi in lingua inglese e opportunità per paesi extraeuropei, consolidando la reputazione della città come destinazione privilegiata per gli scambi internazionali.



