Villaurbana, piccolo borgo sardo, si trasforma in un vivace centro di riflessione filosofica con la seconda edizione del Trìgu – Festival della Filosofiadedicato alla memoria del filosofo locale Antioco Zucca. L’evento, che si svolge all’inizio dell’estate 2026, è un omaggio alla sua eredità intellettuale e un invito a coltivare il pensiero critico e la consapevolezza civile.
Il tema scelto per quest’anno, ‘Seminare il pensiero. Raccogliere il futuro’riflette l’impegno della comunità a guardare alle nuove generazioni e a costruire un futuro basato sulla conoscenza e sul dialogo. Il sindaco Paolo Pireddu sottolinea l’importanza di partire dalle radici per comprendere e aiutarsi reciprocamente, creando un tessuto sociale fondato su valori autentici.
Incontri e riflessioni: dal passato al futuro
La giornata inaugurale ha visto due momenti di grande impatto. Antonio Ingroiamagistrato e avvocato, ha dialogato con la professoressa Sabrina Sannacuratrice delle attività culturali del Liceo Classico ‘Salvator Angelo De Castro’ di Oristano. Ingroia ha condiviso la sua esperienza personale e professionale, ricordando l’incontro con Giovanni Falcone e Paolo Borsellinodue figure fondamentali nella lotta alla mafia.
La serata è proseguita con un dialogo tra il filosofo Maurizio Ferraris e la giornalista Simona Scionifondatore del LabOnt dell’Università di Torino. I due hanno esplorato temi come il senso della filosofia oggi, il ruolo dell’educazione e i cambiamenti nella società digitale. Ferraris ha riflettuto sul rapporto tra presente e percezione della crisi, invitando a guardare la contemporaneità con maggiore consapevolezza storica.
Eventi esperienziali e cultura identitaria
Il Festival prosegue con una serie di eventi esperienziali che uniscono corpo, mente e natura. Sabato 6 giugno, alle 19, è previsto un apericena con delitto a cura del Comitato Santa Margherita, seguito da un evento di yoga al tramonto e bagno sonoro a Is Aruttas Santas. Domenica 7 giugno, la giornata inizia con yoga in montagna e attività di orienteering, per poi proseguire con un convegno sul patrimonio archeologico di Villaurbana.
La sera, un concerto del quintetto d’archi dell’Accademia della Sardegna e un aperitivo del gusto animano la Casa del Pane. La presenza di Flavio Soriga porta nel Festival la dimensione del racconto come strumento di comunità, unendo leggerezza e profondità.
Conclusione e prospettive future
Il Festival si chiuderà mercoledì 10 giugno con una lectio magistralis del professor Vincenzo Schettinimoderata da Simona Scioni, e un concerto del Maestro Luca Piana. Questi eventi sottolineano l’importanza della conoscenza come entusiasmo e accessibilità, e della musica come bene condiviso.
Il Trìgu – Festival della Filosofia di Villaurbana è un laboratorio di pensiero civile e un’occasione concreta per attivare percorsi di crescita individuale e collettiva. Un invito a guardare il presente con lucidità e a immaginare il futuro con responsabilità, trasformando la riflessione in pratica e la pratica in cambiamento.



