13 Giugno 2026 ☀ 27°

Investimenti opachi di Abbanoa: la Regione Sardegna sotto pressione

Un'operazione finanziaria da 243 milioni di euro solleva dubbi e polemiche in Sardegna. La Regione e i Comuni sono sotto pressione.

Investimenti opachi di Abbanoa: la Regione Sardegna sotto pressione

Un’ondata di polemiche sta travolgendo la società idrica regionale Abbanoa dopo la scoperta di un’operazione finanziaria da 243 milioni di euro affidata a Banca Credem senza una procedura di gara. La vicenda, che coinvolge direttamente la Regione Sardegna e i 342 Comuni dell’isola, ha acceso i riflettori sulla trasparenza e sulla gestione dei fondi pubblici.

La questione è esplosa dopo che Paolo Truzzucapogruppo dell’opposizione in Consiglio regionale, ha presentato un’interrogazione alla presidente della Regione Alessandra Toddechiedendo chiarimenti su un’operazione che molti considerano poco chiara. La risposta della presidente, definita da Truzzu come un ‘compitino preparato da qualcuno’, ha lasciato molti con più domande che risposte.

L’indagine della polizia giudiziaria

La situazione si è ulteriormente complicata con l’intervento della polizia giudiziariache ha acquisito documenti nella sede di Credem. L’indagine, avviata dopo la pubblicazione di articoli dettagliati su una testata online, punta a fare luce su un’operazione che ha visto Abbanoa investire 243.010.388 euro in attività finanziarie senza una gara pubblica.

Secondo Francesco Salarisex componente del collegio sindacale di Abbanoa, gli investimenti sono stati affidati a un unico intermediario finanziario mediante un’analisi comparativa di sole due proposte di offerta. Salaris ha sollevato dubbi sulla correttezza della procedura seguita, sottolineando l’assenza di un regolamento di gestione della liquidità approvato dal consiglio di amministrazione.

Le reazioni politiche e i silenzi imbarazzanti

Mentre l’opposizione chiede trasparenza e accesso agli atti, la maggioranza in Consiglio regionale sembra preferire il silenzio. Partito Democratico e Movimento 5 Stelle evitano l’argomento come la peste, lasciando l’opposizione a chiedere conto delle decisioni prese dai vertici di Abbanoa.

Truzzu ha espresso sorpresa per la risposta della presidente Todde, definendola ‘in evidente imbarazzo’. Ha inoltre annunciato di aver richiesto l’accesso agli atti per capire meglio come siano andate le cose. Il tempo stringe: entro il 27 giugnoil fascicolo con le delibere e i contratti stipulati da Abbanoa con Credem dovrebbe essere a disposizione di Truzzu.

Il ruolo della Commissione europea e i rischi per i Comuni

L’operazione finanziaria di Abbanoa assume un’importanza ancora maggiore se si considera che i 243 milioni di euro sono una cifra di poco superiore a quella che la società deve restituire alla Regione, la quale a sua volta dovrà girarla all’Unione europea in quanto considerati ‘aiuti di Stato’. Questo denaro, ora investito in attività finanziarie, potrebbe non essere facilmente smobilitato per rimetterlo a disposizione della società idrica.

La situazione crea preoccupazione tra i Comuniche vedono nella ‘diffida’ della Commissione europea un problema per il futuro dei conti sulle bollette idriche. La mancanza di trasparenza e la gestione opaca dei fondi pubblici rischiano di avere ripercussioni significative sulla vita quotidiana dei cittadini sardi.

Mentre l’indagine della polizia giudiziaria procede e le tensioni politiche aumentano, resta da vedere come la Regione Sardegna e i Comuni affronteranno questa crisi di fiducia. Una cosa è certa: la questione dei 243 milioni di euro affidati a Credem senza gara non è destinata a scomparire nel silenzio.

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