13 Giugno 2026 ☀ 26°

Gp di Barcellona: Russell in pole, Hamilton secondo e Leclerc decimo dopo l’incidente

George Russell conquista la pole al Gp di Barcellona con la Mercedes e Lewis Hamilton con la Ferrari lo affianca in prima fila; Charles Leclerc ha danneggiato la vettura in Q3 e partirà decimo

Gp di Barcellona: Russell in pole, Hamilton secondo e Leclerc decimo dopo l’incidente

Al circuito del Montmelò la lotta per la pole position è terminata con George Russell davanti a tutti: il pilota della Mercedes ha firmato il miglior tempo in qualifica, segnando un 1’14”679 che gli vale la prima casella della griglia del Gp di Barcellona. Accanto a lui, in prima fila, partirà la Ferrari guidata da Lewis Hamilton autore del secondo crono in 1’14”743.

La sessione di qualifiche ha offerto indicazioni chiare sulle prestazioni nelle prove secche e sugli equilibri tra i top team, ma è stata anche segnata da un incidente che ha condizionato la posizione in griglia di uno dei favoriti. I tempi e le posizioni confermano una giornata intensa al volante per i piloti coinvolti.

La griglia di partenza: tempi concreti e posizioni chiave

La top ten delle qualifiche al Gp di Barcellona è la seguente: George Russell in pole con 1’14”679 e Lewis Hamilton secondo con 1’14”743. Alle loro spalle, in seconda fila, si posizionano Kimi Antonelli (1’14”998) e Lando Norris (1’15”001). La terza fila vede Max Verstappen con 1’15”021 e Isack Hadjar con 1’15”077; la quarta fila è occupata da Oscar Piastri (1’15”090) e Liam Lawson (1’16”542). Completano la top ten Nico Hülkenberg e Charles Leclerc quest’ultimo però con la qualifica terminata in DNF a causa di un incidente in Q3.

Posizioni oltre la top ten

Dietro la top ten, tra gli altri piloti in griglia figurano Arvid Lindblad e Gabriel Bortoleto rispettivamente 11° e 12°, seguiti da Franco Colapinto e Pierre Gasly (13° e 14°). Oliver Bearman e Carlos Sainz occupano la 15ª e la 16ª piazza, con Esteban Ocon e Alexander Albon in 17ª e 18ª posizione. In fondo alla griglia si trovano Sergio Perez e Valtteri Bottas in 19ª e 20ª posizione, mentre Lance Stroll e Fernando Alonso chiudono la lista nella 21ª e 22ª casella.

Incidente di Leclerc e reazioni dei protagonisti

La qualifica del Gp di Catalogna è stata segnata dall’uscita di pista di Charles Leclerc alla curva 4, con la Ferrari che ha riportato danni tali da interrompere il suo Q3: il pilota scatterà quindi decimo. Sul piano umano, Leclerc ha espresso grande rammarico con parole che sottolineano la tensione: “Moralmente ho tantissima vergogna” e “Non ho parole dopo una qualifica così, provo solo vergogna“; ha aggiunto inoltre che “La vittoria sarebbe il minimo che io possa fare per scusarmi” verso i tifosi, manifestando consapevolezza del peso dell’errore.

Dal fronte Ferrari la situazione morale è La squadra dovrà ora concentrarsi sul passo gara e sulla gestione della rimonta, mentre il compagno di squadra in prima fila potrà sfruttare una posizione di partenza inedita per il suo periodo in rosso.

Dichiarazioni sul momento e sull’assetto

Le parole di Hamilton sintetizzano il miglioramento avvertito dal team: “Sono contento, era stato un week end molto difficile” e “Essere così vicini alla Mercedes ha un grande valore“; in aggiunta il britannico ha commentato la sua prestazione definendola “Una folle stupenda, Gracias” e spiegando di aver “continuato a spingere” per ottenere il risultato. Dalla parte della Mercedes, Russell ha festeggiato la pole come una liberazione dopo un periodo complicato, mostrando come il bilanciamento e la gestione della sessione abbiano pagato.

Altri protagonisti, come Max Verstappen e le McLaren, hanno raccolto indicazioni miste: la posizione in griglia non riflette interamente il potenziale percepito in pista, e la gara di domani al Montmelò potrebbe ribaltare le gerarchie viste in qualifica.

Con la griglia definita e le dichiarazioni degli interessati sul tavolo, il Gp di Barcellona si avvia verso una partenza che promette battaglia, strategie e possibili sorprese: la pole di Russell è il punto di partenza, ma la gara rimane l’unico verdetto che conterà davvero.

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