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Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026: tre giorni di dibattiti e cultura a Oristano

Oristano si prepara ad accogliere la quinta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, con un programma ricco di incontri, spettacoli e riflessioni sull'economia della pace.

Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026: tre giorni di dibattiti e cultura a Oristano

Dal 25 al 27 giugno, Oristano diventerà il cuore pulsante del dibattito sullo sviluppo sostenibile con la quinta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile. Promosso da Legacoop Sardegna e Dromosl’evento quest’anno si concentra sul tema “PEACE PLEASE”in sintonia con la Giornata Internazionale delle Cooperative delle Nazioni Unite del 4 luglio.

In un contesto globale segnato da conflitti, tensioni geopolitiche e crisi climatica, il festival si propone come un’occasione unica per riflettere sul legame tra pace e sviluppo sostenibile. A più di Dieci anni dall’adozione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, il rischio è che la logica della contrapposizione prevalga sulla cooperazione. Il festival intende esplorare come costruire una pace duratura, intesa non solo come assenza di conflitti, ma come garanzia di diritti, opportunità e inclusione sociale.

Il ruolo del movimento cooperativo nella costruzione della pace

L’edizione 2026 del festival assume un valore simbolico particolare, coincidendo con il centoquarantesimo anniversario di Legacoopfondata nel 1886. Con una storia che si intreccia con le vicende economiche e sociali del Paese, Legacoop rappresenta valori come mutualitàpartecipazione e solidarietàoggi più che mai attuali. Il festival sarà quindi un’opportunità per riflettere sul contributo del movimento cooperativo alla costruzione di modelli economici che generano benessere diffuso e coesione sociale.

Il programma del festival

La manifestazione prenderà il via giovedì 25 giugno alle 17 nel Chiostro della Chiesa del Carminecon i saluti istituzionali del presidente del Consiglio regionale della Sardegna Piero Comandinidel sindaco di Oristano Massimiliano Sanna e del direttore del Consorzio Uno Francesco Asquer. Seguirà la presentazione del tema del festival da parte del vicepresidente nazionale di Legacoop Claudio Atzorie l’intervento della presidente della Regione Autonoma della Sardegna Alessandra Todde.

Alle 18:30, una tavola rotonda coordinata dal giornalista Enrico Carta vedrà la partecipazione di Alessandra Toddedel presidente della Fondazione di Sardegna Giacomo Spissudell’ex ministro del Lavoro Maurizio Sacconidel nuovo presidente di Legacoop Sardegna Ignazio Angionidi Veronica Camerada dell’Università di Sassari, e di Mario Raffaelliautore del volume “Si fa presto a dire pace”. Raffaelli, con la sua esperienza diretta come mediatore in conflitti in Mozambico, Corno d’Africa e Nagorno Karabakh, spiegherà come la pace richieda la creazione di condizioni politiche, economiche e istituzionali.

La giornata inaugurale si concluderà con la consegna delle targhe alle imprese longeve e sostenibili, un riconoscimento alle realtà imprenditoriali che hanno saputo coniugare continuità, innovazione e responsabilità sociale. A seguire, alle 21 al Teatro Garauandrà in scena “Mi chiamo Andrea. Faccio fumetti”un monologo che ripercorre la vita e l’opera di Andrea Pazienzaautore che ha segnato profondamente la cultura italiana contemporanea.

La riflessione sull’economia della pace

Il festival si propone di esplorare una domanda fondamentale: può esistere uno sviluppo sostenibile senza pace? E, allo stesso tempo, è possibile costruire la pace senza affrontare le disuguaglianze economiche, sociali e culturali che alimentano i conflitti? Attorno a queste domande si svilupperà il confronto tra studiosi, economisti, rappresentanti delle istituzioni e del mondo cooperativo, amministratori pubblici, operatori culturali e cittadini.

Con un programma ricco di incontri, approfondimenti, dialoghi, spettacoli e concerti, il Festival dello Sviluppo Sostenibile di Oristano si conferma un appuntamento imperdibile per chiunque sia interessato a riflettere sul futuro del nostro pianeta e sul ruolo della cooperazione nella costruzione di una società più giusta e pacifica.

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