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Borsa internazionale del turismo archeologico a Olbia: la Sardegna apre al mercato unesco

A Olbia, dal 17 giugno 2026, la Regione Sardegna lancia la prima Borsa internazionale del turismo archeologico per promuovere le Domus de Janas e altri siti Unesco: workshop b2b con 40 buyer, stanziamenti per oltre 15 milioni di euro e interventi su digitalizzazione, tutela e formazione.

Borsa internazionale del turismo archeologico a Olbia: la Sardegna apre al mercato unesco

La Regione Autonoma della Sardegna ha aperto il 17 giugno a Olbia la prima edizione della Borsa Internazionale Siti Patrimonio Mondiale (Bispm), un format dedicato alla promozione dei siti Unesco dell’isola, con un workshop b2b fissato per giovedì 18 e un programma attivo fino a sabato 20 giugno. La manifestazione si svolge tra il Museo Archeologico Nazionale e altre sedi cittadine, con il coinvolgimento di istituzioni regionali, operatori sardi e 40 buyer italiani e stranieri.

L’iniziativa mira a trasformare i riconoscimenti internazionali in prodotti turistici concreti orientati al turismo slow e alla destagionalizzazione. Al centro ci sono le 18 Domus de Janas entrate nella World Heritage List nel 2026, il complesso nuragico di Su Nuraxi di Baruminii beni immateriali come Canto a Tenore e Faradda de li Candarerioltre alla riserva MAB del Parco di Tepilora. Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2026.

Inaugurazione al Museo di Olbia e voci istituzionali

L’apertura si è tenuta con un convegno al Museo Archeologico Nazionale di Olbiaarticolato in due tavole rotonde: una sulle esperienze italiane di valorizzazione dei siti Unesco, l’altra sugli attrattori culturali sardi come potenziali prodotti. Hanno introdotto i lavori il sindaco Settimo Nizziil presidente della Camera di Commercio di Sassari Stefano Viscontiil deputato e consigliere del Ministro del Turismo Gianluca Caramannagli assessori regionali Franco Cuccureddu (Turismo) e Ilaria Portas (Cultura), e la dg del Ministero della Cultura Mariassunta Peci. Il confronto è stato moderato da Mario Tozzi del CNR.

In collegamento la presidente della Regione Alessandra Todde ha dichiarato: «Il nostro compito è trasformare questa ricchezza in opportunità e sviluppo economico». Cuccureddu ha ribadito l’obiettivo di posizionare la Sardegna nel cuore del turismo culturale europeo, distribuendo i flussi lungo l’intero anno. Portas ha ricordato che «il riconoscimento Unesco è un traguardo ma non può essere il punto di arrivo», indicando la necessità di un turismo più lento e consapevole che connetta interno e coste.

Linee strategiche e investimenti per i territori

Il governo regionale ha collegato la Bispm a una strategia che premia qualità dell’offertasostenibilità e valorizzazione dei territori interni. Cuccureddu ha evidenziato come l’isola presenti una delle più alte densità di monumenti preistorici al mondo, un potenziale ancora poco sfruttato. Con l’iscrizione del sito seriale delle 18 Domus de Janasla Regione punta a raggiungere una massa critica capace di interessare i tour operator specializzati in turismo culturale ed esperienziale, integrando archeologia, paesaggio e comunità locali.

L’Assessorato alla Cultura, per voce di Ilaria Portasha illustrato interventi per tuteladigitalizzazione e formazioneoltre 15 milioni di euro sono stati destinati ai Comuni coinvolti per costruire un modello sostenibile di sviluppo, in grado anche di contrastare lo spopolamento delle aree interne. La linea d’azione include una “banca di competenze” che coinvolga scuole e tessuto sociale, con opportunità di lavoro sul territorio e un’offerta culturale stabile, fruibile tutto l’anno e non limitata alla stagione balneare.

Workshop B2B, educational tour e rete dei partner

Tra i momenti centrali della Borsa c’è il workshop b2b di giovedì 18 giugno, nel quale gli operatori sardi presentano le loro proposte a 40 buyer selezionati, italiani e stranieri. La sessione mira a tradurre attrattori archeologici e beni immateriali in pacchetti commercializzabili, con un focus su cammini, borghi e aree interne. Il programma include attività di product placement dedicate ai siti Unesco e confronti su modelli di gestione sostenibile, oltre a sessioni su come integrare Canto a Tenore e Faradda de li Candareri con l’offerta archeologica per arricchire l’esperienza dei visitatori.

I buyer partecipano a educational tour concentrati sulle Domus de Janas e sui principali siti nuragici del Nord Sardegna, con visite pensate per mettere in luce il valore paesaggistico e culturale e per mostrare la costruzione di pacchetti mirati al turismo esperienziale. L’organizzazione vede in prima linea l’Assessorato del Turismo e la Camera di Commercio di Sassaricon il supporto di partner tecnici come M&C Marketing Consulting. Sono presenti contributi scientifici del Ministero della Cultura e del CNRmentre amministrazioni locali e operatori del territorio sono chiamati a tradurre le linee politiche in iniziative operative.

La presidente Todde ha collegato l’evento al progetto di «costruire itinerari, attrarre nuovi visitatori e distribuire i benefici del turismo in modo più equilibrato». La Regione intende utilizzare il marchio Unesco come leva per creare prodotti esperienziali che combinino archeologia, arte e spiritualità, puntando su un pubblico di viaggiatori consapevoli. La Bispm si configura come piattaforma per promuovere slow tourism e redistribuzione dei flussi, con l’obiettivo di rendere sistemici i risultati attraverso una rete tra istituzioni, operatori e comunità.

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