Il capoluogo sardo ha ospitato per tre giorni la Festa dell’Unità, organizzata dal Partito Democratico nella cornice del Centro culturale La Vetreria di Pirri. L’incontro, dal titolo “Intelligenze”, ha avuto l’obiettivo di mettere a confronto istituzioni, politici, accademici e professionisti su temi come istruzione, innovazione, ricerca e sviluppo economico.
Programma e protagonisti dell’evento
Le giornate sono state scandite da tavole rotonde e interventi di personalità di spicco. Al mattino del terzo giorno sono intervenuti il presidente della Regione Alessandra Todde, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, il segretario regionale del Pd Silvio Lai e il parlamentare Marco Meloni. In agenda c’erano anche discussioni su ricerca scientifica, dal progetto Einstein Telescope alle politiche abitative per le isole.
Focus su istruzione e intelligenza artificiale
Nel pomeriggio, la responsabile Scuola del Pd Irene Manzi ha sottolineato l’importanza di una formazione capace di integrare le nuove tecnologie. Ha evidenziato che l’uso consapevole dell’intelligenza artificiale deve partire da una solida preparazione dei docenti, affinché possano guidare gli studenti verso un pensiero critico.
Il discorso di Elly Schlein: innovazione al centro del cambiamento
Alle ore 18, la segretaria nazionale Elly Schlein ha concluso la manifestazione con un intervento trasmesso in diretta sulla pagina Facebook del Pd Provincia di Cagliari. Schlein ha ribadito che il futuro del Paese dipende da investimenti decisi in istruzione e ricerca, proponendo una “sovranità tecnologica europea” per gestire l’avanzata dell’intelligenza artificiale.
Nel suo discorso, la leader ha anche ricordato le sfide specifiche della Sardegna, dalla difficoltà a trattenere i giovani talenti alla necessità di politiche abitative più efficaci. Ha invitato a trasformare le idee emerse durante i tre giorni in proposte concrete per il programma del 2027, puntando su una crescita inclusiva che includa tutti i settori produttivi dell’isola.
Ritorno all’ora solare: la notte del 24 ottobre 2026
Contestualmente alla chiusura della festa, la notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 è stato nuovamente spostato l’orologio di un’ora indietro, segnando il ritorno all’ora solare. Alle 3 del mattino le lancette sono state fatte tornare alle 2, garantendo così un’ora di sonno in più a chi segue il ritmo tradizionale.
Il cambiamento comporta più luce nelle prime ore della giornata ma un tramonto anticipato di un’ora nel pomeriggio. Gli apparecchi digitali, nella maggior parte dei casi, aggiornano l’orario in maniera automatica; resta però l’obbligo di regolare manualmente orologi analogici e sveglie.
Gli esperti avvertono che i primi giorni potrebbero essere segnati da un leggero disagio nel sonno e nella concentrazione, ma la fisiologia umana si adatta rapidamente al nuovo ritmo. L’ora solare resterà in vigore fino a domenica 28 marzo 2027, quando verrà nuovamente introdotta l’ora legale.



