La terza edizione dell’Alguer Wine Week ha lasciato un segno indelebile nel cuore di Alghero e dei suoi visitatori. Dal 10 al 17 giugno 2026, la città catalana sarda si è trasformata in un palcoscenico di eccellenze enologichecultura e tradizioni, attirando appassionati e turisti da ogni angolo d’Italia.
Organizzata dalla Camera di Commercio di Sassari e da Promocamerain collaborazione con il Comune di Algherola Fondazione Algheroil Consorzio vini Alghero doc e il Distretto rurale Alghero-Olmedola manifestazione ha registrato il tutto esaurito in ogni sua giornata, dimostrando l’enorme interesse per i vini sardi e il loro territorio.
Un viaggio sensoriale tra le cantine della Sardegna
La settimana è iniziata con un’immersione totale nel mondo del vino, grazie a visite guidate alle cantine del territorio. Il Wine busuna navetta dedicata, ha facilitato gli spostamenti, riducendo l’impatto ambientale e garantendo la sicurezza dei partecipanti. Centinaia di appassionati hanno potuto varcare i cancelli delle cinque storiche cantine associate al Consorzio Alghero DOCscoprendo non solo i vini, ma anche le storie e le passioni dietro ogni bottiglia.
Ogni cantina ha offerto un’esperienza unica, un vero e proprio viaggio sensoriale ed emotivo. I visitatori hanno potuto dialogare con gli enologi, passeggiare tra le vigne a ridosso del mare e comprendere l’influenza del microclima marino sulle produzioni locali. L’atmosfera conviviale e rilassata ha reso ogni visita un momento indimenticabile.
Il ruolo cruciale del Wine bus
Il Wine bus si è rivelato un elemento chiave per il successo dell’evento. Non solo ha facilitato gli spostamenti, ma ha anche ridotto l’impatto ambientale, contribuendo a un’esperienza più sostenibile. La sicurezza dei partecipanti è stata garantita grazie a un servizio ben organizzato e attento alle esigenze di tutti.
Alghero e Fertilia: un connubio perfetto
Il fine settimana ha visto lo spostamento dell’evento nel cuore pulsante dell’antico centro storico di Alghero. I monumentali bastioni medievali, le piazze storiche e i vicoli acciottolati si sono trasformati in un grandioso mosaico enologico a cielo aperto. Accanto agli stand delle produzioni algheresi, l’allestimento ha ospitato i consorzi di tutela e i produttori provenienti da ogni angolo della Sardegna.
La manifestazione si è conclusa con un gran finale nella suggestiva cornice di Fertilia. Tra lo specchio d’acqua calmo della laguna del Calich e le geometrie rigorose delle linee architettoniche razionaliste, Fertilia ha dimostrato di essere un centro vivo e dinamico, capace di accogliere eventi di grande richiamo.
Il contributo delle associazioni locali
Un ruolo fondamentale è stato svolto dalle associazioni locali, tra cui il Centro Commerciale Naturale di FertiliaConfagricoltura SassariColdirettiConfcommercioAIS Sardegna e l’Associazione Nazionale Città del Vino. Ogni associazione ha contribuito con iniziative e spettacoli, creando una perfetta simbiosi tra il patrimonio tangibile del vino e quello intangibile della memoria storica e delle arti popolari.
Il futuro delle eccellenze sarde
Il successo dell’Alguer Wine Week ha dimostrato l’efficacia del lavoro del sistema camerale nel sostenere e promuovere le imprese e le eccellenze produttive locali. Maria Amelia Lai, presidente di Promocamera, ha dichiarato: “Crediamo fortemente nel valore del fare rete e nella pianificazione strategica come motori di sviluppo per l’intero Nord Sardegna. Questo impegno costante non si ferma qui: la nostra macchina organizzativa è già proiettata verso le prossime sfide e siamo pronti a replicare questo modello vincente a ottobre con l’atteso appuntamento di ‘Benvenuto Vermentino’.”
L’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessora al turismo Ornella Piras, ha espresso grande soddisfazione per la risposta del pubblico: “È stato bellissimo vedere tanti turisti, ma lo è stato altrettanto vedere tantissimi algheresi partecipare, andare a scoprire le cantine e degustare i nostri vini. Abbiamo messo al centro i nostri gioielli. Questa è la strada giusta per valorizzarci.”
Il vero segreto del successo di questa edizione è stato la capacità di fare sistema. Un gioco di squadra che ha visto dialogare realtà che raramente riescono a convergere con tale efficacia. Il vino e le produzioni locali si confermano così l’orgoglio della comunità, un biglietto da visita che dimostra un potenziale di crescita straordinario.


