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Divieto temporaneo di balneazione a Mannena: escherichia coli e ordinanza del sindaco

Il sindaco di Arzachena ha disposto il divieto temporaneo di balneazione a Mannena in seguito alla segnalazione di fuori norma dell'Arpas per escherichia coli su un tratto di 2.058 metri; la Polizia locale sta posizionando i cartelli e sono in corso nuovi campionamenti.

Divieto temporaneo di balneazione a Mannena: escherichia coli e ordinanza del sindaco

Il 24 Giugno 2026 il Comune di Arzachena ha adottato un provvedimento urgente che vieta temporaneamente la balneazione in un ampio tratto di spiaggia a Mannena. La decisione è stata presa dopo che i controlli di routine dell’ARPAS hanno segnalato una anomalia nei parametri biologici dell’acqua: la presenza di escherichia coli ha reso necessario intervenire a tutela della salute pubblica.

Le autorità locali hanno informato i bagnanti e gli operatori che la misura è precauzionale, in attesa dei risultati dei nuovi esami sui campioni prelevati. Nel frattempo la Polizia locale ha iniziato a mettere in loco la segnaletica di divieto per impedire l’accesso alla zona interessata.

Dimensioni del divieto e aree coinvolte

L’ordinanza del sindaco Roberto Ragnedda riguarda un tratto costiero ampio: secondo le coordinate fornite dagli enti tecnici, la zona interessata misura 2.058 metri. Il divieto interessa la spiaggia a nord del Golfo di Cannigione nella porzione territoriale di Mannena una località molto frequentata in questo periodo dell’anno da bagnanti e imbarcazioni.

La grande estensione del tratto sottoposto a limitazioni rende necessaria una capillare attività di presidio da parte della Polizia locale che ha dichiarato: “La Polizia locale sta posizionando i cartelli di divieto sul posto.” I cartelli servono a informare direttamente chi si trova in spiaggia e a prevenire eventuali comportamenti a rischio per la salute.

Motivazioni tecniche: il rilevamento di escherichia coli

L’ARPAS ha classificato il risultato come “comunicazione di fuori norma balneazione, per escherichia coli“. Questo indicatore è uno dei parametri standard utilizzati per valutare la qualità microbiologica delle acque di balneazione: la presenza di batteri fecali come l’escherichia coli può segnalare scarichi incontrollati o problemi nel sistema di depurazione.

Nel periodo in cui si è verificata la rilevazione, l’area presentava una forte concentrazione di bagnanti e traffico nautico, con molte imbarcazioni presenti davanti alla costa. Sebbene tra gli operatori locali circoli l’ipotesi che gli scarichi dalle barche possano aver contribuito al fenomeno, al momento la comunicazione ufficiale si limita a segnalare la fuori norma e ad avviare ulteriori analisi per determinare le cause precise.

Procedura di verifica e revoca del divieto

Dalla nota del Comune emerge che sono già stati prelevati nuovi campioni e che sono in corso le analisi di conferma a cura dei tecnici dell’ARPAS. La revoca del provvedimento verrà comunicata pubblicamente non appena gli esiti delle analisi confermeranno il rientro dei valori nei limiti di legge. Fino ad allora la misura resta in vigore come tutela preventiva della salute collettiva.

Il sindaco Roberto Ragnedda ha firmato l’ordinanza considerata “immediata e automatica” alla luce del potenziale rischio per la popolazione: il provvedimento cita la necessità di adottare misure urgenti per delimitare le aree non balneabili e prevenire un possibile impatto negativo sulla salute dei bagnanti.

Informazioni pratiche per i bagnanti e le autorità locali

Il Comune invita esplicitamente la cittadinanza a rispettare la segnaletica temporanea presente in spiaggia: “Invitiamo i bagnanti a rispettare la segnaletica temporanea presente in spiaggia“, recita la comunicazione ufficiale. La presenza dei cartelli è determinante per evitare esposizioni involontarie e per permettere alle autorità di lavorare in sicurezza durante i controlli.

Le responsabilità operative di sorveglianza sono state affidate alla Polizia locale che vigilerà sul rispetto dell’ordinanza nella porzione di costa interessata. Parallelamente, gli esiti degli approfondimenti dell’ARPAS stabiliranno se la criticità riscontrata sia dovuta a cause temporanee o a fonti di inquinamento persistenti che richiederanno interventi strutturali.

Tra i luoghi citati nelle comunicazioni ufficiali compaiono riferimenti a località limitrofe frequentate dai bagnanti e dalle imbarcazioni nella stessa area, come Golfo di CannigionePortiscoPetra Ruja e Olbia utili per contestualizzare la posizione della spiaggia di Mannena e la rete di controlli costieri.

Per aggiornamenti ufficiali circa la revoca del divieto e i risultati analitici bisognerà attendere le comunicazioni dell’ARPAS e del Comune di Arzachena. Nel frattempo la raccomandazione alle persone presenti sulla costa è chiara: osservare le limitazioni e non entrare in acqua nelle aree segnate, per salvaguardare la propria salute e quella degli altri.

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