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Rigenerazione urbana a Oristano: il progetto «Oristano Porta d’Acqua» da oltre 13 milioni

Il Comune di Oristano, con il supporto del Centro Regionale di Programmazione della Regione Sardegna, ha presentato il 29 giugno 2026 la strategia territoriale Oristano Porta d'Acqua: un investimento integrato da 10,05 milioni di euro che sarà incrementato di 3,45 milioni, mirato alla creazione di infrastrutture verdi e blu, al recupero dell'ex lavatoio di piazza San Martino e alla nascita dell'Oristano Community Hub

Rigenerazione urbana a Oristano: il progetto «Oristano Porta d’Acqua» da oltre 13 milioni

Il 29 giugno 2026 Oristano ha ufficialmente avviato la strategia territoriale denominata Oristano Porta d’Acqua un piano di rigenerazione urbana e ambientale che punta a trasformare spazi pubblici chiave e a rafforzare la resilienza della città ai cambiamenti climatici. Il progetto è frutto di un accordo operativo tra il Comune di Oristano e il Centro Regionale di Programmazione della Regione Sardegna e poggia su risorse europee del Programma Regionale Sardegna FESR 2026-2027.

La dotazione iniziale dell’Investimento Territoriale Integrato (ITI) è pari a 10,05 milioni di euro a cui con successivo atto si aggiungeranno ulteriori 3,45 milioni di euro per una somma complessiva di oltre 13 milioni. La scelta di procedere con la forma dell’ITI è stata approvata dalla Giunta regionale su proposta del vicepresidente e assessore della Programmazione e del Bilancio, Giuseppe Meloni.

Recupero dell’ex lavatoio di piazza San Martino e nuovi spazi pubblici

Il progetto inserisce tra i suoi interventi principali il recupero dell’area dell’ex lavatoio di piazza San Martino concepito come una nuova porta d’accesso al parco fluviale. L’area sarà trasformata in un parco urbano multifunzionale in cui si integreranno funzioni ambientali, culturali e sociali; l’edificio storico dell’ex lavatoio sarà recuperato per ospitare attività di carattere educativo e di sensibilizzazione sui temi della sostenibilità.

Spazi verdi e aggregazione in via Emilio Lussu

Parallelamente, in via Emilio Lussu nascerà un nuovo polmone verde attrezzato pensato come luogo di incontro e benessere per i residenti. Questa nuova area contribuirà all’incremento della dotazione di verde urbano e agirà come elemento di mitigazione delle temperature estive nelle zone più esposte della città.

Rete di infrastrutture verdi e ciclopedonali per il centro storico

Al centro della strategia vi è la realizzazione di una rete di infrastrutture verdi e blu che collegherà il centro storico il parco fluviale e le principali aree verdi cittadine. Il programma prevede la riqualificazione dei giardini storici San Martino situati tra Via Peppetto e Via Giovanni Pau con interventi di recupero paesaggistico, miglioramento dell’accessibilità e rafforzamento delle funzioni ricreative e culturali.

La rete sarà completata da percorsi ciclopedonali e corridoi ecologici che collegheranno l’ex lavatoio, i giardini storici, il nuovo parco di via Emilio Lussu, il parco di Viale Repubblica e Piazza Manno favorendo una mobilità lenta e sostenibile e creando continuità tra gli spazi urbani.

Miglioramenti dell’accessibilità al parco di viale Repubblica

Tra gli interventi specifici figura anche il potenziamento dell’accessibilità e della fruizione del parco di Viale Repubblica con opere volte a integrarlo meglio nel sistema urbano e a rendere più agevole l’uso degli spazi da parte di cittadini e visitatori.

Adattamento climatico, rifugi climatici e partecipazione cittadina

Una parte consistente della strategia è dedicata alle misure di adattamento ai cambiamenti climatici. Il progetto prevede la creazione di una rete di “rifugi climatici” ovvero aree verdi e spazi pubblici progettati per offrire protezione durante le ondate di calore, grazie a un incremento delle alberature, zone d’ombra e soluzioni naturali di raffrescamento.

Accanto agli interventi infrastrutturali, la strategia include anche azioni rivolte alla comunità: la nascita dell’Oristano Community Hub è pensata come uno spazio di partecipazione e collaborazione che coinvolgerà cittadini, associazioni, scuole e operatori economici nella gestione e nella valorizzazione dei nuovi spazi urbani. Inoltre è previsto un sistema di monitoraggio e gestione ambientale per valutare nel tempo gli effetti delle opere in termini di sostenibilità, qualità della vita, inclusione sociale e resilienza climatica.

Durante la presentazione dell’iniziativa, il ruolo della Regione è stato evidenziato come strumento di coordinamento e finanziamento, mentre il Comune ha sottolineato l’obiettivo di costruire una città più verde, accessibile e attenta alle esigenze dei residenti. Con l’approvazione della strategia prende ora avvio la fase operativa che porterà alla definizione dei progetti esecutivi e alla successiva realizzazione degli interventi previsti.

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