La candidatura di Napoli per ripetere l’ospitalità dell’America’s Cup oltre l’edizione del 2027 è diventata un tema centrale sia per le istituzioni che per gli operatori sportivi. Al Forum ANSA il ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, ha sottolineato come l’esperienza di Bagnoli abbia messo in luce una opportunità di rigenerazione urbana che vale oltre la sola vetrina sportiva, con la volontà del governo di convincere gli organizzatori a confermare Napoli anche per l’edizione successiva.
Accanto alla spinte politiche, è emersa una strategia economica volta a rendere l’Italia e in particolare Napoli più attrattive per team e operatori internazionali. Il decreto che accompagna la manifestazione prevede misure fiscali dedicate: si tratta di un regime agevolato pensato per facilitare l’insediamento di società e la partecipazione di professionisti stranieri coinvolti nell’evento, una leva considerata cruciale per sostenere la macchina organizzativa.
Rigenerazione di Bagnoli e implicazioni politiche
La trasformazione di Bagnoli è stata descritta come un esempio concreto di come la responsabilità pubblica possa intervenire in tempi brevi per uscire da situazioni critiche: in poche parole, un luogo che per decenni è rimasto in attesa ha ritrovato centralità grazie a interventi coordinati. Secondo il ministro Abodi, questa parentesi ha “rotto l’incantesimo” e oggi la città dispone di un’organizzazione più strutturata per gestire grandi eventi. Per i cittadini l’obiettivo dichiarato resta riconsegnare pienamente il sito alla collettività, con la competizione che gioca il ruolo di volano ma non l’unico fine della visione urbana.
Finalità sociali e ritorno alla città
Dietro la candidatura a mantenere l’America’s Cup c’è una prospettiva che va oltre le regate: riqualificazione, nuovi spazi pubblici e potenziali ricadute occupazionali. L’intento governativo, come evidenziato dai rappresentanti presenti al Forum, è che il progetto si traduca in benefici tangibili nei giorni ordinari, non solo nei periodi di gara, quindi con interventi che consolidino infrastrutture e servizi per la popolazione locale.
Incentivi fiscali: cosa prevede il decreto
Il pacchetto normativo collegato all’evento istituisce un doppio canale di agevolazioni: da una parte l’esenzione da Ires e Irap per le nuove società costituite in Italia e per le stabili organizzazioni di soggetti esteri; dall’altra una disciplina favorevole per i redditi percepiti da professionisti non residenti impegnati nell’organizzazione. Le misure, come riportato il 19 maggio 2026, sono state disegnate per coprire l’intera fase preparatoria fino alla finale prevista a Napoli nel 2027, con l’obiettivo di ridurre gli oneri e semplificare l’operatività.
Benefici per società e lavoratori
In concreto, le società costituite nel periodo dedicato all’America’s Cup possono essere esentate da Ires e Irap fino al 31 dicembre 2027 per le attività connesse alla competizione. I lavoratori stranieri che percepiscono redditi direttamente legati all’evento possono essere esclusi dall’Irpef, mentre chi trasferisce la residenza fiscale in Italia potrà avvalersi di una tassazione limitata al 35% del reddito imponibile. Le agevolazioni non sono cumulabili con altri regimi speciali già esistenti, come quello per gli impatriati.
Il lato sportivo: dal Sud alla sfida finale
Sul piano agonistico la Road to Naples 2027 è partita da Sardegna con la Louis Vuitton 38ª America’s Cup Preliminary Regatta a Cagliari, manifestazioni che fungono da banco di prova per equipaggi e organizzatori. Anche se le regate preliminari utilizzano gli AC40, monotipo che non influisce direttamente sul progetto degli AC75 destinati alla sfida principale, rappresentano un momento utile per testare equipaggi, tattiche e nuove combinazioni di uomini e donne.
Team e format
Ai blocchi di partenza si sono presentati team come Luna Rossa, Emirates Team New Zealand e altri challenger europei e internazionali; alcuni schierano due AC40, uno dei quali con equipaggi misti e giovani. Il format prevede prove di flotta e match race tra i migliori, mentre la ricerca e sviluppo sugli AC75 proseguirà in parallelo con l’obiettivo di ottimizzare appendici, sistemi di propulsione e l’elettronica di bordo per la competizione finale.
Visibilità e diffusione
Le regate preliminari e la Coppa stessa godranno di copertura televisiva e streaming, con broadcaster nazionali e piattaforme internazionali pronte a seguire le fasi salienti: una componente fondamentale per attrarre sponsor e giustificare gli investimenti pubblici e privati necessari a trasformare l’evento in un volano economico duraturo per Napoli e il territorio circostante.