La morte di Salvatore Musiu ha suscitato commozione nella comunità sportiva della Sardegna. Ex presidente dell’Ariete Solanas Musiu è scomparso all’età di 80 anni: la cerimonia funebre è annunciata per il 1 luglio nella Pieve di Santa Maria Assunta di Cabras.
Il ricordo del dirigente rimarca il peso della sua dedizione nel costruire una realtà calcistica capace di emergere nel panorama regionale. Testimonianze raccolte tra chi ha condiviso il campo e la dirigenza ricordano la sua determinazione nel portare l’Ariete Solanas a livelli di rilievo negli anni Novanta.
Il ruolo di Musiu alla guida dell’Ariete Solanas
Durante la sua presidenza Musiu ha guidato una società che, grazie a scelte organizzative e al lavoro di pochi collaboratori, è diventata un punto di riferimento nel calcio dilettantistico locale. Ariete Solanas è ricordata per la stagione che la portò a sfiorare la promozione in categorie superiori: nel periodo 1994-1994 la squadra arrivò infatti a un passo dalla Serie D. Per molti quell’annata rappresenta ancora un momento simbolico della crescita del club.
Il valore della figura presidenziale emerge non solo dai risultati sportivi ma anche dall’impegno quotidiano. Chi ha lavorato con lui parla di una gestione fatta di passione e concretezza, con un gruppo dirigente ridotto ma determinato. La capacità di visibilità della squadra, che si è fatta conoscere oltre i confini isolani, è stata attribuita proprio a quei sforzi.
Ricordi e parole di chi lo ha conosciuto
Tra le testimonianze affidate alle parole pubbliche, quella di Manolo Costella delegato provinciale della Figc-Lnd sintetizza affetto e riconoscenza: “Sono molto affezionato all’Ariete Solanas e a Salvatore Musiu“. Costella sottolinea inoltre che “grazie agli sforzi del presidente e dei pochi dirigenti che lo seguivano, quella squadra si è fatta conoscere non solo in Sardegna ma anche oltre“.
Il delegato aggiunge un ricordo personale legato al campo: “Per me è stato un onore giocare con la maglia dell’Ariete Solanas” e, parlando di leadership, afferma “Ricordo la passione e la determinazione del presidente Musiu“. Queste frasi restituiscono non solo l’aspetto sportivo, ma anche l’impatto umano di Musiu sui giocatori e sui dirigenti che hanno condiviso il progetto.
La data e il luogo delle esequie
La comunità è chiamata a salutare il presidente nel giorno stabilito: il funerale si svolgerà il 1 luglio alle ore 16 presso la Pieve di Santa Maria Assunta di Cabras. La funzione rappresenta un momento ufficiale di omaggio, aperto a chi ha avuto legami con l’Ariete Solanas e a chi vuole rendere onore a una figura storica del calcio dilettantistico isolano.
Il lascito sportivo e sociale a livello locale
Oltre ai risultati sul campo, l’azione di Musiu ha lasciato un segno nell’organizzazione e nella visibilità del calcio dilettantistico locale. L’esperienza di una società condotta con risorse limitate ma con grande volontà dimostra come la leadership possa trasformare realtà minori in esempi di resilienza sportiva. Il ricordo della stagione che sfiorò la Serie D rimane un simbolo di aspirazione per le generazioni successive.
La memoria pubblica tende a valorizzare sia il ruolo istituzionale sia quello umano: la figura del presidente è celebrata per la capacità di tenere unito un gruppo, di motivare i giovani e di creare relazioni che hanno superato il semplice rapporto sportivo. Per molti, il nome di Salvatore Musiu sarà legato a un periodo importante della storia dell’Ariete Solanas e del calcio regionale.
La notizia della scomparsa è stata diffusa e conferma il cordoglio collettivo. La Pieve di Santa Maria Assunta a Cabras diventerà per un pomeriggio il luogo in cui la comunità sportiva isolana renderà omaggio a chi ha contribuito a scrivere una pagina significativa del calcio dilettantistico locale.



