Le strutture sanitarie del Centro Sardegna stanno affrontando una crisi senza precedenti. Le segreterie territoriali di FP CGIL, CISL FP e UIL FP di Nuoro hanno sollevato un allarme preoccupante riguardo alla mancanza di medici e infermieri. Una situazione che, se non risolta, potrebbe compromettere gravemente la qualità dei servizi offerti ai cittadini.
La denuncia è stata formalizzata attraverso un comunicato congiunto inviato ai vertici della ASL n. 3 di Nuoro, ad ARES Sardegna, all’Assessorato regionale dell’Igiene e Sanità e agli organi di stampa. I rappresentanti dei lavoratori hanno evidenziato come la situazione stia peggiorando costantemente, rendendo sempre più difficile garantire un servizio sanitario efficiente.
Le difficoltà nel reclutamento del personale
Secondo i sindacati, l’attuale normativa rappresenta uno dei principali ostacoli. Gli idonei non vincitori dei concorsi banditi da ARES Sardegna possono rifiutare la sede di Nuoro senza perdere il diritto a rimanere nelle graduatorie. Questo meccanismo rende particolarmente difficile coprire i posti vacanti nelle sedi considerate più disagiate.
Un ulteriore problema è rappresentato dal cosiddetto Decreto Calabria. Questa norma permette alle aziende sanitarie con organici consolidati di assumere personale a tempo determinato e di stabilizzarlo dopo 18 mesi. Un provvedimento che, secondo i sindacati, finisce per sottrarre professionalità e risorse umane ai territori già in difficoltà.
Le conseguenze per i cittadini
La carenza di personale sanitario ha un impatto diretto sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini del Nuorese. Le strutture sanitarie, già in difficoltà, rischiano di vedere ulteriormente compromessa la loro capacità di risposta. Una situazione che richiede un intervento urgente e risolutivo.
L’appello per un intervento urgente
I segretari territoriali Dionigi Deledda (UIL FP), Marco Cucca (CISL FP) e Pietro Mulargiu (FP CGIL) hanno lanciato un appello urgente. Chiedono un intervento immediato da parte dell’Assessorato regionale dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale, nonché di ARES Sardegna.
L’obiettivo è rimuovere gli ostacoli che frenano il reclutamento, rendendo le sedi disagiate più attrattive e garantendo pari opportunità tra tutte le aziende sanitarie dell’isola. Solo così sarà possibile assicurare ai cittadini del Nuorese il diritto fondamentale a un servizio sanitario efficiente.



