Un anno fa le Domus de Janas della Sardegna hanno ottenuto il riconoscimento nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Per commemorare questa pietra miliare, le amministrazioni di Sassari e Alghero hanno organizzato due giornate di iniziative pubbliche, culturali e scientifiche: gli appuntamenti principali si svolgeranno il 14 luglio a Sassari e il 15 luglio ad Alghero, con una mostra diffusa nel centro storico di Alghero che rimane aperta dal 14 al 20 luglio.
Il programma combina momenti di approfondimento accademico con eventi performativi e una presenza capillare nel tessuto urbano. I relatori e gli organizzatori coinvolti includono realtà scientifiche e istituzionali come il CeSIM l’Ufficio II UNESCO del Ministero della Cultura la SABAP la Regione Autonoma della Sardegna e la cooperativa Le Ragazze Terribili nonché singoli protagonisti come Giuseppa TandaMarco Di Giangi l’archeologo Luca Doro e la coordinatrice culturale Barbara Vargiu.
Programma del 14 luglio a Sassari: conferenze, musica e mostra
Le iniziative del 14 luglio cominciano alle 16 negli spazi dell’Ex Mater dell’accademia Sironi con una conferenza promossa dal CeSIM – Centro Studi Identità e Memoria. Dopo i saluti istituzionali, sono previste relazioni e interventi tecnici di figure come Giuseppa Tanda (CeSIM), Laura Acampora (Ufficio II UNESCO del Ministero della Cultura), Gabriella Gasperetti (SABAP), Raffaella Sanna (assessora alla Cultura di Alghero), Antonella Giglio (Regione Autonoma della Sardegna) e rappresentanti del DICAAR. Questo segmento affronta temi di tutelagovernance e attuazione del piano di gestione del sito seriale.
Appuntamenti musicali e apertura della mostra
Al termine della sessione scientifica la serata prosegue con un fitto cartellone artistico curato dalla cooperativa Le Ragazze Terribili. È previsto il concerto Domus di Gavino Murgia insieme ai Tenore Gòine concepito come performance immersiva che mette in relazione memoriaspiritualità e paesaggio. Alle 19:30 sarà inaugurata la mostra “Janas. Vivere, credere, morire nella Sardegna preistorica” a cura dell’archeologo Luca Doro. La serata in piazza Monica Moretti ospiterà inoltre il concerto delle Le Pitxorines ensemble di sette musiciste provenienti da Maiorca e il progetto Boghes de anima con Piera Demurtas, Federica Olla, Giovanni Cossu e Stefano Cherchi. Il gran finale musicale porta sul palco i Tenore di Bitti “Mialinu Pira” e Piero Marras con il concerto S’atobiu ’e sos mannos.
Programma del 15 luglio ad Alghero: confronto internazionale e lirica
La giornata del 15 luglio si svolge ad Alghero con una tavola rotonda alle 16:30 negli spazi di Lo Quarter dal titolo “I siti seriali UNESCO nel Mediterraneo. Esperienze a confronto”. All’incontro partecipano rappresentanti e responsabili di siti seriali iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale, in un primo confronto internazionale promosso dal CeSIM. L’obiettivo è mettere a confronto modelli di gestione e creare reti di collaborazione tra territori con riconoscimenti simili.
Serata lirica e mostra diffusa nel centro storico
La serata del 15 luglio, alle 21:30 nel piazzale Lo Quarter, propone il concerto lirico “Lirica per l’UNESCO“, con Paoletta Marrocu—già Artist for Peace UNESCO—insieme a Chiara Guerra, Mauro Secci, Dario Sogos, Antonio De Gobbi e Andrea Mudu, accompagnati da proiezioni dedicate alle Domus de Janas. Parallelamente, dal 14 al 20 luglio il centro storico di Alghero ospita una mostra diffusa realizzata in collaborazione con il Centro commerciale naturale Centro storico e i commercianti locali, con pannelli fotografici dedicati ai 18 monumenti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale e cartoline commemorative distribuite ai visitatori.
Le celebrazioni intendono valorizzare un patrimonio che affonda le radici oltre seimila anni fa e che conta oggi circa 3500 esemplari diffusi sull’isola. Le Domus de Janas, spesso indicate dalla tradizione come “case delle fate”, mostrano nelle tombe più complesse soluzioni architettoniche che rimandano alle abitazioni dei vivi, con decorazioni incise, scolpite o dipinte che raccontano un universo simbolico unico nel Mediterraneo antico.
Come ricordato da Giuseppa Tanda“Il riconoscimento Unesco non premia soltanto un insieme di monumenti archeologici, ma restituisce alla Sardegna la consapevolezza del valore universale della sua storia più antica“. Al di là della celebrazione, il primo anniversario segna l’avvio concreto dell’attuazione del piano di gestione UNESCO una fase che richiede cooperazione tra enti, studiosi, territori e comunità locali per garantire tutela ricerca, conservazione e fruizione consapevole del sito seriale.



