25 ottobre 2026 🌤 17° Allerta gialla · vento · fino 26 ottobre 00:59

Abbandono e maltrattamento: interventi a Uri e Olbia

Due drammatici episodi di violenza su animali raccontano l’intervento di Enrico Rizzi, la denuncia delle autorità e le speranze di una nuova vita per i quattro cani da caccia e i due cuccioli neonati.

Abbandono e maltrattamento: interventi a Uri e Olbia

Nel fine settimana scorso la Sardegna è stata teatro di due casi emblematici di maltrattamento animale. Da un lato, nella zona di Uri, quattro cani da caccia sono stati trovati legati a tronchi d’albero, privi di cibo e acqua. Dall’altro, a Olbia, due cuccioli di sola quindici giorni sono stati abbandonati lungo la carreggiata, sorpresi da un passante che li ha portati al rifugio I Fratelli Minori della L.I.D.A.

Cani da caccia a Uri: il soccorso e le conseguenze legali

L’attivista per i diritti degli animali Enrico Rizzi ha avvistato la scena mentre si dirigeva verso Sassari. Dopo aver chiamato la Centrale Operativa dei Carabinieri, ha dovuto attendere nonostante la risposta iniziale dell’operatrice che lo aveva invitato ad allontanarsi, suggerendo di attendere “anche tutto il giorno”. Rizzi ha rifiutato, ritenendo inaccettabile trattare la segnalazione di animali vittime di reato come un fastidio. Il giorno successivo, i carabinieri della stazione di Ossi sono intervenuti, hanno sgancato i quattro cani e li hanno trasferiti in un canile convenzionato.

Procedura di denuncia e sanzioni previste

Il proprietario, identificato come cacciatore, è stato deferito in libertà per maltrattamento di animali. Oltre alla denuncia penale, sono state comminate sanzioni per più di 600 euro, poiché tre dei quattro cani non erano dotati di microchip, violazione delle norme vigenti. Rizzi ha annunciato l’intenzione di sporgere denuncia per omissione di atti d’ufficio qualora le autorità avessero tardato ulteriormente. Inoltre, ha scritto al Questore di Sassari chiedendo la revoca immediata del porto d’armi al proprietario, auspicando un intervento autonomo dei carabinieri.

Il ruolo dell’associazione Guardian Angels

Dopo il trasferimento, gli Guardian Angels hanno assunto la gestione dei quattro cani, impegnandosi a trovare una famiglia adottiva per ciascuno. L’attivista ha sottolineato che il canile è soltanto una soluzione temporanea, ma almeno i cani sono ora liberi dalle catene e al riparo dal freddo.

Abbandono di due cuccioli a Olbia: la risposta della L.I.D.A.

Nel medesimo periodo, una segnalazione ha permesso di soccorrere due cuccioli di cani, appena quindici giorni di vita, trovati sul ciglio di una strada di Olbia. I neonati, completamente dipendenti dalla madre, erano stati strappati e lasciati al freddo senza alimentazione. Un passante ha raccolto i piccoli e li ha recati al rifugio I Fratelli Minori, gestito dalla L.I.D.A. di Olbia.

Condizioni critiche e assistenza intensiva

I volontari hanno descritto la situazione come una manifestazione di pura violenza. I cuccioli non avevano neppure acqua e dovevano essere alimentati con poppate frequenti, anche notturne, per garantire la sopravvivenza. Il rifugio ha evidenziato la necessità di utilizzare esclusivamente Babydog Milk della Royal Canin, per evitare complicazioni digestive nei neonati così fragili.

Appello alla comunità e bisogni urgenti

Per poter continuare le cure, la L.I.D.A. ha lanciato un appello di emergenza per il donatore di latte in polvere, indicando il numero di telefono 334 4312878 e l’indirizzo di spedizione: via dei Cestai 26, 07026 Olbia (SS). Inoltre, è stato richiesto il contributo per le spese di gestione e per sostenere i costi operativi del rifugio. I volontari hanno sottolineato che i cuccioli “meritano di vivere” e hanno invitato la cittadinanza a partecipare attivamente.

Entrambi i casi hanno messo in luce la necessità di una vigilanza costante da parte dei cittadini e delle autorità per contrastare la crudeltà verso gli animali. L’intervento di Enrico Rizzi, il supporto dei Carabinieri, delle associazioni e dei volontari dimostra che, sebbene le situazioni siano drammatiche, è possibile intervenire rapidamente per salvare vite innocenti.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Sardegna adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 25 ottobre