3 Giugno 2026 ☀ 19°

Campagna sperimentale in Nord Sardegna per sterilizzare e microchippare i cani rurali

Nel Nord Ovest Sardegna prende il via una sperimentazione che offre sterilizzazioni e microchippature gratuite per i cani padronali delle aree rurali, con l'obiettivo di tutelare il benessere animale e contrastare il randagismo

Campagna sperimentale in Nord Sardegna per sterilizzare e microchippare i cani rurali

Nel Nord Ovest della Sardegna è stata avviata la fase sperimentale di una iniziativa regionale che mira a identificare e sterilizzare i cani padronali impiegati nelle aree rurali. L’intervento, previsto dalla Legge regionale 21 novembre 2026, n. 18, è attuato congiuntamente da Laore Sardegna e dalla Asl n.1 di Sassari, ed è stato declinato su una platea iniziale di 17 comuni del Nord Ovest dell’isola. La scelta operativa punta a intervenire direttamente sul territorio per mitigare nascite indesiderate, migliorare la tracciabilità degli animali e promuovere pratiche di gestione consapevole nelle aziende zootecniche.

La Regione ha stanziato 400.000 euro per finanziare le attività e le prestazioni veterinarie saranno erogate gratuitamente presso strutture pubbliche e private convenzionate. Sul piano pratico, il progetto combina due linee d’azione: la sterilizzazione dei cani fertili e l’identificazione tramite microchip. L’intento dichiarato è ridurre il fenomeno del randagismo alla fonte, tutelare il benessere animale e contenere i costi a carico delle amministrazioni locali legati alla gestione di canili sanitari e rifugi.

Chi coordina e dove si interviene

La campagna è organizzata da Laore Sardegna, che cura la parte di informazione e contatto con gli allevatori, e dalla Asl n.1 di Sassari, che gestisce l’organizzazione operativa e le procedure veterinarie. La fase pilota interessa i comuni di Sassari, Porto Torres, Stintino, Putifigari, Villanova Monteleone, Ittiri, Cossoine, Bonorva, Codrongianos, Ploaghe, Tergu, Osilo, Nulvi, Ardara, Benetutti, Florinas e Illorai. Questa articolazione territoriale permette di raggiungere allevamenti e aziende zootecniche in aree rurali spesso isolate, dove il supporto logistico e sanitario è più carente.

Obiettivi tecnici e strategici

Il progetto si propone obiettivi pratici e strategici: da un lato la prevenzione delle nascite incontrollate per evitare l’abbandono dei cuccioli, dall’altro la tracciabilità degli animali per attribuire responsabilità e ridurre i casi di cani non identificati coinvolti in aggressioni o incidenti. Per cane da pastore si intende l’animale selezionato e impiegato per la gestione e la protezione delle greggi, non necessariamente riferibile a una singola razza. Intervenire su questi soggetti significa valorizzare il loro ruolo nel sistema produttivo regionale e al tempo stesso tutelare la collettività.

Modalità operative degli interventi

Le prestazioni veterinarie, comprese le operazioni di sterilizzazione e l’inserimento del microchip, saranno fornite gratuitamente nelle strutture convenzionate; è già stata eseguita la prima sterilizzazione in laparoscopia, esempio della tipologia di interventi programmati. Sul territorio, Laore Sardegna conduce attività di sensibilizzazione rivolte agli allevatori per spiegare vantaggi, tempi e percorsi di partecipazione, mentre la Asl n.1 di Sassari coordina la logistica e la gestione amministrativa delle richieste.

Come aderire e chi contattare

I proprietari interessati devono compilare il modulo di adesione disponibile sul sito della Asl n.1 di Sassari e consegnarlo al Comune di residenza: saranno poi i Comuni a inoltrare le istanze alla Asl che organizzerà gli appuntamenti. Le amministrazioni comunali che intendono aderire o ricevere informazioni possono contattare la Asl all’indirizzo anagrafecanina.zonanord@aslsassari.it. Questo meccanismo vuole semplificare la partecipazione e garantire una gestione puntuale e tracciata degli interventi.

Impatto atteso e parole dei responsabili

I vertici delle istituzioni coinvolte definiscono l’iniziativa come un investimento per la collettività. Maria Ibba, direttrice generale di Laore Sardegna, parla di rafforzamento delle pratiche di corretta gestione nei contesti zootecnici, mentre Antonio Lorenzo Spano, direttore generale della Asl n.1 di Sassari, sottolinea come sterilizzazione e microchippatura riducano i costi legati alla gestione dei canili e aumentino la sicurezza per i cittadini. Altri tecnici, tra cui Andrea Sarria, Antonella Cadelano e Franco Sgarangella, evidenziano i benefici in termini di salute pubblica, controllo delle zoonosi e miglior monitoraggio delle popolazioni canine. Il progetto pilota, avviato formalmente con le attività del 25 maggio 2026, mira a creare un modello replicabile nelle altre aree dell’isola.

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