Un importante cambiamento è in atto per l’oncologia a San Gavino Monreale. La dottoressa Giulia Gramignano ha assunto la direzione della Struttura Complessa di Oncologia dell’ospedale San Gavino Monreale segnando l’inizio di una nuova era per l’assistenza oncologica nel territorio.
La nomina della dottoressa Gramignano, avvenuta dopo una procedura selettiva, rappresenta un passo fondamentale per il Dipartimento di Area Medica dell’Asl Medio Campidano. Con un contratto quinquennale rinnovabile, la nuova direttrice porterà una visione innovativa e un approccio integrato all’oncologia.
Un modello di assistenza all’avanguardia
La Struttura Complessa di Oncologia Ospedale-Territorio di San Gavino Monreale è un esempio di innovazione organizzativa. Basata su un modello hub & spoke la struttura integra l’assistenza ospedaliera con i servizi territoriali, offrendo un percorso di cura continuo e personalizzato.
Il Presidio Ospedaliero Nostra Signora di Bonaria funge da hub per i trattamenti complessi, mentre una rete di sedi territoriali, tra cui i poliambulatori di Sanluri e Guspini, il Centro Salute di Serramanna e le Case della Salute di Villacidro e Arbus, garantisce la prossimità per visite e controlli.
La struttura offre una vasta gamma di servizi, tra cui attività in Day Hospital prestazioni ambulatoriali, follow-up, terapie oncologiche orali e sottocutanee, e cure palliative. Un ruolo centrale è svolto dal CAS (Centro di Accesso e Supporto/Servizi) attivo dal 2026, che fornisce orientamento e supporto ai pazienti grazie all’operato delle infermiere case manager, di una psicologa e di un’assistente sociale.
Dati e risultati significativi
I risultati ottenuti dalla struttura sono impressionanti. Nel solo anno 2026, sono stati registrati circa 10.000 accessi e prestazioni presso il presidio ospedaliero. Ogni anno, vengono presi in carico oltre 500 nuovi pazienti oncologici con una mobilità attiva da altre ASL in regime di Day Hospital che ha raggiunto il 40% nel 2026.
Un altro dato significativo è il 70% di visite di controllo (follow-up e prime visite) trasferite con successo dall’ospedale al territorio grazie al progetto di territorializzazione avviato tra il 2018 e il 2026. Questo dimostra l’efficacia del modello di assistenza integrata adottato dalla struttura.
Innovazione e medicina personalizzata
L’oncologia moderna sta vivendo una rivoluzione che va oltre i trattamenti tradizionali., “Oggi l’oncologia non è più solamente chemioterapia, radioterapia o chirurgia“. Nuove metodiche innovative, come l’immunoterapia e la target therapy stanno aprendo la strada a una medicina personalizzata.
L’obiettivo primario resta la guarigione dei pazienti e, laddove non sia possibile, il miglioramento della loro qualità di vita. La sfida del futuro è la cronicizzazione del malato oncologico, un processo che richiede un’alleanza stretta tra ospedale e territorio.
La dottoressa Giulia Gramignano ha dichiarato: “Curare un tumore significa prendersi cura di una persona e della sua famiglia. Il nostro modello integra competenze specialistiche, supporto psicologico e sociale e una rete territoriale capace di offrire cure di qualità vicino al luogo di vita dei pazienti. L’obiettivo è garantire una presa in carico a 360 gradi, perché i bisogni delle persone non sono soltanto sanitari.”
La nomina della dottoressa Gramignano è solo l’inizio di un più ampio piano di riorganizzazione della dirigenza medica e ospedaliera del territorio. Nei prossimi mesi sono previste procedure concorsuali per l’assegnazione della direzione di altre strutture complesse strategiche, tra cui Radiodiagnostica, Anestesia e Rianimazione, Pronto Soccorso, Cardiologia, Medicina Interna e Laboratorio Analisi.
Con questa nuova direzione, l’oncologia a San Gavino Monreale è pronta a compiere un ulteriore passo avanti, offrendo un’assistenza sempre più innovativa e vicina ai bisogni dei pazienti.



