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Come l’Europa si prepara a contrastare il caldo estremo con spazi protetti

L'Europa si mobilita contro il caldo estremo con rifugi climatici. Scopri le iniziative a Venezia e Nuoro per proteggere le comunità.

Come l’Europa si prepara a contrastare il caldo estremo con spazi protetti

L’Europa affronta una sfida sempre più pressante: il caldo estremo fenomeno che sta diventando il rischio climatico più letale del continente. Con il riscaldamento globale che procede a ritmi accelerati, le ondate di calore rappresentano una minaccia concreta per la salute e la sicurezza delle persone. In risposta a questa emergenza, stanno nascendo i rifugi climatici spazi pubblici attrezzati per offrire protezione durante i periodi di temperatura estrema.

Il 15 luglio 2026, in occasione della Giornata europea per le vittime della crisi climatica globale due città italiane, Venezia e Nuoro, saranno al centro di iniziative significative per promuovere la consapevolezza e l’azione contro il caldo estremo. Queste iniziative fanno parte del Patto Europeo per il Clima un progetto che mira a trasformare la memoria delle vittime in prevenzione e protezione concreta.

Venezia: panchine climatiche e incontri informativi

A Venezia, città simbolo della pressione climatica e dell’innalzamento del livello del mare, il programma prenderà il via nel pomeriggio con le Panchine climatiche momenti informali di confronto con esperti sugli effetti della crisi climatica. Tra i partecipanti, Luciana Favaro, Gianni Tartari e altri membri di, insieme a Francesca Vianello di Europe Direct Venezia Veneto.

La sera, presso il Chiostro della Chiesa di Sant’Elena, si terrà l’incontro informativo “Ondate di calore e rifugi climatici: impatti sulla salute e soluzioni per proteggere le comunità”. L’evento vedrà la partecipazione di esperti come Fabio Trincardi, geologo e oceanografo del CNR, Paolo Regini, medico di ISDE Italia, e Amanda Zaramella, architetta del progetto Interreg CLISHE.

Nuoro: il primo museo-rifugio climatico della Sardegna

In Sardegna, a Nuoro, la Giornata europea sarà celebrata presso Spazio Ilisso – Arte Archivi Museo, con l’iniziativa “Spazio Ilisso primo museo-rifugio climatico della Sardegna”. Questo progetto, realizzato da EETRA e Spazio Ilisso con il supporto del Patto Europeo per il Clima e di EuCliPa, mira a creare una rete regionale di rifugi climatici, valorizzando il ruolo degli spazi culturali nella protezione delle comunità.

L’evento presenterà Spazio Ilisso come primo museo rifugio climatico della rete sarda, uno spazio aperto alla cittadinanza per offrire refrigerio, accoglienza e informazione durante le ondate di calore. Tra i contributi, interventi su temi come la rete dei parchi e giardini storici della Sardegna e il ruolo della tecnologia nello sviluppo di una rete regionale di rifugi climatici.

La Sardegna e l’uso dei climatizzatori

La Sardegna è la terza regione in Italia per numero di climatizzatori installati, con 350 mila impianti. Nei mesi più caldi, i condizionatori rimangono accesi in media 6 ore e 17 minuti al giorno. Le famiglie con almeno una persona anziana accendono i condizionatori quasi 30 minuti in meno rispetto alle altre, secondo un’analisi di Confartigianato Imprese Sardegna.

“Oggi il climatizzatore non è più soltanto un apparecchio per combattere il caldo, ma un vero e proprio impianto per il comfort domestico”, osserva Giuseppe Tatti, presidente provinciale degli impiantisti di Confartigianato Nuoro Ogliastra. “Sceglierlo e utilizzarlo correttamente significa migliorare il benessere della famiglia, contenere i consumi e guardare con maggiore consapevolezza al futuro energetico delle nostre abitazioni”.

Queste iniziative rappresentano un passo significativo verso la creazione di una rete di rifugi climatici in Europa, unendo cultura, ambiente e tecnologia per proteggere le comunità dai rischi del caldo estremo.

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