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Nuoro e Mamoiada senza acqua: intervento urgente durante il picco di caldo

Nel cuore dell'estate sarda, una rottura nell'acquedotto che alimenta Nuoro e Mamoiada sta creando gravi disagi. Scopri come le autorità stanno gestendo l'emergenza.

Nuoro e Mamoiada senza acqua: intervento urgente durante il picco di caldo

Mentre la Sardegna è alle prese con un’ondata di calore record, con termometri che sfiorano i 40 gradi, una rottura improvvisa nella condotta adduttrice che rifornisce Nuoro e Mamoiada sta mettendo a dura prova la resistenza della popolazione. L’incidente, avvenuto in un momento particolarmente delicato, rischia di aggravare la situazione già critica legata alle alte temperature.

La società Abbanoa responsabile della gestione del servizio idrico, ha immediatamente attivato le squadre di pronto intervento per riparare la condotta danneggiata. L’intervento è stato reso ancora più urgente dalla previsione di ulteriori giornate torride che rendono l’acqua un bene ancora più prezioso per famiglie, attività commerciali e servizi essenziali.

Interventi programmati in cinque comuni del centro-nord Sardegna

Nonostante l’emergenza, non si fermano gli interventi programmati di manutenzione e ammodernamento della rete idrica. Per giovedì 16 luglio Abbanoa ha pianificato una serie di lavori in cinque comuni del centro-nord Sardegna, che potrebbero causare cali di pressione e interruzioni temporanee del servizio.

Dettagli sugli interventi previsti

Ecco una panoramica degli interventi previsti:

  • Olbia Dalle 8.30 alle 14.30, manutenzione dell’impianto di sollevamento idrico in località Cipnes. I disagi riguarderanno la zona industriale del Cipnes, Pittulongu, Nodu Pianu, Torre Terrata, Sos Aranzos, Ville Del Golfo e Punta Bados.
  • Tempio Pausania Dalle 8.15 alle 17.30, collegamento delle nuove condotte posate nel largo De Gasperi. L’erogazione sarà sospesa in tutto il centro abitato, eccetto viale Don Sturzo e traverse e la Zona Mantelli.
  • Siniscola Dalle 8 alle 13, sostituzione di apparecchiature nella rete idrica a servizio della località Sa Petra Ruja. L’interruzione riguarderà anche le vie Parigi, Bruxelles e Unione Europea in località Iscra E Voes.
  • Ploaghe Dalle 9 alle 17, dismissione della vecchia condotta di via Regina Elena. Cali di pressione e interruzioni sono possibili in tutto il paese.
  • Cabras Dalle 8.30 alle 12, collegamento delle nuove condotte posate in via Giovanni XXIII. L’interruzione riguarderà via Giovanni XXIII dal civico 1 al 19 e via Silvio Pellico.

I tecnici di Abbanoa cercheranno di contenere i tempi di interruzione e di anticipare il riavvio dell’erogazione se gli interventi si concluderanno prima del previsto. Alla ripresa del servizio, l’acqua potrebbe apparire inizialmente torbida a causa dello svuotamento e successivo riempimento delle tubazioni.

Investimenti per il futuro: il nuovo potabilizzatore di Silì

Mentre si affrontano le emergenze immediate, non si fermano gli investimenti per il futuro del servizio idrico in Sardegna. A Oristano il nuovo potabilizzatore di Silì rappresenta un passo fondamentale per migliorare la gestione delle risorse idriche. Il progetto, approvato dal consiglio di amministrazione di Abbanoa, prevede un investimento di 19 milioni di euro di cui 6 stanziati dalla Regione.

Il nuovo impianto, che sorgerà al posto dell’attuale potabilizzatore, avrà una capacità di trattamento che passerà dagli attuali 60-80 litri al secondo a 460 litri al secondo. Sarà completamente automatizzato e utilizzerà sistemi di ultrafiltrazione delle acque grezze. Inoltre, l’impianto sarà alimentato da pannelli fotovoltaici la cui installazione è già iniziata.

Il nuovo potabilizzatore sarà il nodo centrale di un sistema integrato che potrà attingere da diverse fonti, tra cui le sorgenti di Bau Nou e Santu Miali, le risorse della diga cantoniera sul Tirso e i pozzi di Silì. Questa flessibilità permetterà di compensare i problemi causati da siccità, intorbidimento delle sorgenti e aumento della salinità.

Grazie al nuovo assetto, saranno serviti Oristano e numerosi altri comuni, tra cui Donigala Fenugheddu, Massama, Nuraxinieddu, Silì, Torregrande, Cabras, San Giovanni di Sinis, San Salvatore, Solanas, Is Aruttas, Su Bardoni e Mariermi. Inoltre, il nuovo impianto potrà sostenere anche l’acquedotto Tirso Sud, rafforzando ulteriormente la sicurezza dell’approvvigionamento nell’intero territorio.

Dopo l’approvazione del consiglio di amministrazione, presieduto da Giuseppe Sardu sarà formalizzata la firma dell’atto con le imprese aggiudicatarie. Da quel momento scatteranno i 120 giorni previsti per l’avvio del cantiere, con l’obiettivo di far partire i lavori entro la fine dell’anno.

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