9 Settembre 2026

Europei 2032: Verona e Napoli puntano su stadi rinnovati per la candidatura

Verona e Napoli puntano sugli stadi Bentegodi e Maradona per ospitare gli Europei di calcio 2032, con progetti di ristrutturazione in corso.

Europei 2032: Verona e Napoli puntano su stadi rinnovati per la candidatura

L’Italia si prepara a ospitare gli Europei di calcio 2032 insieme alla Turchia, e due città, Verona e Napoli, stanno facendo tutto il possibile per essere incluse nella lista delle sedi ufficiali. Entrambe le città stanno investendo ingenti risorse per modernizzare i loro stadi, il Bentegodi e il Maradona con l’obiettivo di offrire strutture all’avanguardia per il grande evento sportivo.

Verona punta sul Bentegodi per gli Europei 2032

Il consigliere regionale Matteo Pressi ha presentato una mozione in Consiglio regionale per sostenere la candidatura di Verona come sede degli Europei di calcio 2032. Il stadio Bentegodi unico impianto del nord-est Italia idoneo, potrebbe diventare un punto di riferimento per il torneo. Pressi ha sottolineato l’importanza di questa opportunità per Verona, che potrebbe beneficiare di un aumento del turismo e di un ritorno d’immagine significativo.

La mozione ha un duplice obiettivo: assicurare il sostegno della Regione del Veneto alla candidatura di Verona e inserire nella programmazione 2028-2034 dei fondi europei un contributo per il Comune di Verona per sostenere i costi di adeguamento dello stadio. Questo intervento permetterebbe di evitare che i costi ricadano interamente sul comune, distribuendoli tra risorse europee, statali e regionali.

I benefici economici e strutturali

Secondo uno studio di Banca Ifis gli Europei di calcio generano un impatto economico positivo sul territorio per 4,6 miliardi di euro. Verona potrebbe trarre vantaggio da questo evento non solo in termini di ricavi immediati, ma anche attraverso la ristrutturazione dello stadio Bentegodi, che diventerebbe un patrimonio duraturo per la città. Pressi ha ribadito che l’evento rappresenta un’opportunità unica per modernizzare l’impianto e migliorare le infrastrutture sportive cittadine.

Napoli e il restyling dello stadio Maradona

Anche Napoli è in prima linea per ospitare gli Europei di calcio 2032. Il progetto di restyling dello stadio Maradona ha ottenuto il via libera dalla Conferenza dei servizi, un passo fondamentale per la candidatura della città. Il Comune di Napoli attende ora il finanziamento da circa 200 milioni di euro, che dovrebbero arrivare dai Fondi di Sviluppo e Coesione (FSC) e devono essere impegnati formalmente entro il 2027.

Il sindaco di Napoli, Manfredi, ha sottolineato che lo stadio Maradona è un asset fondamentale per la città, indipendentemente dal coinvolgimento di Aurelio de Laurentiis. Il progetto di ammodernamento include interventi di rifunzionalizzazione del terzo anello e efficientamento energetico, con l’obiettivo di rendere l’impianto conforme agli standard richiesti dalla UEFA per gli Europei.

Il percorso istituzionale e le scadenze

La Conferenza di Servizi ha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE) degli interventi di ammodernamento dello stadio Maradona. Questo provvedimento permette al Comune di Napoli di rispettare le scadenze stabilite a livello internazionale per la candidatura. Il percorso istituzionale è iniziato con la consegna del Masterplan di riqualificazione coordinato dall’Assessorato alle Infrastrutture e Mobilità nell’aprile 2026, integrato dalle Delibere di Giunta Comunale per la rifunzionalizzazione del terzo anello e l’efficientamento energetico dell’impianto.

Entrambe le città, Verona e Napoli, stanno dimostrando un forte impegno per essere incluse nella lista delle sedi degli Europei di calcio 2032. Con progetti di ristrutturazione ambiziosi e il sostegno delle istituzioni locali, il Bentegodi e il Maradona potrebbero diventare due delle location principali del torneo, offrendo ai tifosi e agli atleti strutture all’avanguardia e un’esperienza indimenticabile.

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