9 Settembre 2026 ☀ 31° Allerta arancione · vento · fino 11 Settembre 23:59

Mondiali 2026: Trump ignorato, rissa in campo e tensioni diplomatiche

La finale dei Mondiali 2026 ha visto momenti di tensione sia in campo che durante la cerimonia di premiazione, con Donald Trump al centro delle polemiche.

Mondiali 2026: Trump ignorato, rissa in campo e tensioni diplomatiche

Donald Trump è stato fischiato e accompagnato fuori durante la cerimonia di premiazione della finale dei Mondiali 2026 tra Spagna e Argentina, giocata allo stadio della finale; l’episodio è avvenuto al termine della partita e ha coinciso con una rissa in campo tra i giocatori. Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2026.

Perché l’episodio ha avuto rilievo

La presenza di Trump alla premiazione ha catalizzato l’attenzione per motivi politici e simbolici, generando contestazioni dal pubblico e reazioni fredde da parte dei calciatori durante la consegna della Coppa. L’accaduto ha aggiunto tensione a un evento sportivo di portata internazionale e ha sollevato discussioni sulle relazioni tra rappresentanti politici e atleti.

Accoglienza e allontanamento di Trump

All’ingresso in campo insieme a Gianni Infantino, Trump è stato accolto dai fischi del pubblico: il livello di rumore è salito da 78 a 84 decibel durante l’ingresso, secondo misurazioni presenti alla cerimonia. Durante la consegna della Coppa, il capitano della Spagna Rodri ha preso l’iniziativa e ha accompagnato Trump fuori dall’inquadratura fotografica, mentre diversi giocatori hanno evitato il contatto: Borja Iglesias ha stretto la mano in modo rapido e senza guardarlo, mentre Cristian Romero ed Enzo Fernandez non gli hanno rivolto lo sguardo durante la premiazione.

La rissa in campo e le conseguenze disciplinari

Dopo il triplice fischio, Nahuel Molina ha colpito Rodri con un pugno al petto, scatenando una rissa che ha coinvolto più giocatori. Eric Garcia è intervenuto in difesa di Rodri e ha poi avuto un confronto con Leandro Paredes, che lo ha spinto a terra e ha tentato di colpirlo. Paredes si è poi scagliato contro Gavi; l’arbitro è intervenuto sul campo e ha provveduto all’espulsione di Paredes.

Dichiarazioni e reazioni ufficiali

Durante il post-partita Trump ha negato tensioni con la Spagna e ha annunciato l’intenzione degli Stati Uniti di candidare un’altra edizione del Mondiale, dichiarando: “dobbiamo farlo e riuscirci quando sono ancora in giro”. Il vicepresidente della federazione calcistica americana Nathan Goldberg Crenier ha definito Trump “una macchia morale” e ha criticato il ruolo di Infantino nel mondo del calcio.

Interazioni politiche durante la finale

Nel corso dell’evento Trump ha incontrato il re Felipe e il premier Pedro Sánchez; Sánchez aveva anticipato che ciò che conta è chi riceve la Coppa. Nonostante le dichiarazioni concilianti, la freddezza dei giocatori e l’accompagnamento fuori dal campo hanno illustrato una frattura tra la presenza ufficiale del presidente degli Stati Uniti e la reazione sul campo.

L’episodio ha avuto risalto sia per gli aspetti sportivi — la rissa, l’espulsione e la consegna del trofeo alla Spagna — sia per le ricadute istituzionali legate alla presenza di una figura politica di primo piano alla cerimonia. Ulteriori sviluppi sulle eventuali sanzioni disciplinari o sulle ripercussioni diplomatiche sono attesi e saranno inseriti in aggiornamenti successivi.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Sardegna adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 16 µg/m³