A seguito di un censimento e di un monitoraggio sistematico, il Comune di Quartu Sant’Elena ha ridefinito la distribuzione degli stalli destinati ai veicoli al servizio delle persone con limitata o impedita capacità di deambulazione. L’aggiornamento, comunicato in seguito ai rilievi effettuati dalla Polizia Locale, ha comportato l’istituzione di nuovi posti e la soppressione di alcuni stalli non più utilizzati, con l’obiettivo di rendere la città più accogliente e funzionale per chi si muove con difficoltà.
Il piano è stato formalizzato nell’ambito di un più ampio intervento di ridefinizione della segnaletica e dell’organizzazione della sosta comunale, e fa seguito al regolamento recentemente approvato dal Consiglio Comunale. L’operazione, avviata dall’Amministrazione e illustrata dalla Assessora a Mobilità e Trasporti, punta a coniugare equità d’uso degli spazi pubblici e risposte concrete alle esigenze sia dei residenti sia dei visitatori.
Numeri e distribuzione degli stalli
La nuova mappa della sosta aggiornata conta complessivamente quasi 600 posti riservati tra centro e litorale: in particolare, per la città compatta risultano ora 510 stalli, di cui 17 di nuova istituzione. Sulla costa sono previsti 33 parcheggi lungo il lungomare Poetto e altri 31 nel resto del litorale, oltre il Margine Rosso, mentre 5 stalli sono stati ricollocati su strade di competenza della Città Metropolitana di Cagliari. Dall’aggiornamento sono anche emerse 29 soppressioni di stalli che non risultavano più utilizzati.
Il criterio dell’assegnazione personalizzata
Tra le novità, il Comune ha previsto la possibilità di realizzare stalli personalizzati, assegnati gratuitamente su richiesta del titolare del contrassegno. La distribuzione tiene conto di parametri specifici quali la densità demografica, le aree a maggiore intensità di traffico e la prossimità a strutture pubbliche, sanitarie, luoghi di culto e attività commerciali. Questo approccio mira a evitare dispersioni di risorse e a garantire che gli spazi riservati siano effettivamente utili a chi ne ha diritto.
Il monitoraggio e la riorganizzazione operativa
Gli agenti della Polizia Locale hanno eseguito un controllo puntuale degli stalli, verificando l’effettivo utilizzo e aggiornando l’elenco degli aventi diritto secondo il regolamento comunale. Dal monitoraggio sono emersi casi di posti rimasti inutilizzati perché i titolari risultavano deceduti o trasferiti, fenomeno che ha reso necessaria la cancellazione o la rimodulazione di alcuni stalli. Al contempo sono pervenute numerose richieste da parte di nuovi aventi diritto, che hanno motivato l’istituzione dei posti aggiuntivi.
Obblighi e riferimenti normativi
La riorganizzazione mantiene l’osservanza delle disposizioni del Codice della Strada, in particolare l’obbligo di esposizione del contrassegno previsto dall’art. 188. La scelta di aggiornare la segnaletica non è stata solo un intervento di manutenzione, ma una rimessa a sistema della sosta comunale, con l’intento di creare una mappa più razionale e moderna della mobilità urbana.
Prospettive e integrazioni nella mobilità cittadina
L’Assessora Elisabetta Atzori ha definito l’operazione come un «atto dovuto» nei confronti di una parte della comunità che ha diritto a muoversi con dignità, sottolineando come la misura rientri in un percorso più ampio di ripensamento della città in chiave di accessibilità. La Giunta Milia ha inoltre evidenziato che, insieme agli stalli per persone con disabilità, la riorganizzazione ha previsto la creazione di nuovi stalli generici dove lo spazio pubblico lo consente, aree di carico e scarico più funzionali e gli stalli rosa destinati a donne in gravidanza e genitori con bambini piccoli, a testimonianza di una visione della mobilità come cura delle persone.
Con l’aggiornamento comunicato il 27 maggio 2026, Quartu Sant’Elena si dota quindi di una mappa della sosta aggiornata e funzionale: una risposta concreta alle esigenze quotidiane che farà capo a procedure di controllo continue e a eventuali ulteriori aggiustamenti in base alle richieste e ai flussi di utilizzo sul territorio.