26 ottobre 2026 🌤 23°

Nuoro: Scoppia la polemica sull’affidamento della piscina di Farcana

Tensione al Consiglio Comunale di Nuoro per l'affidamento della piscina di Farcana. L'ANAC contesta la procedura scelta dal Comune, mentre le opposizioni chiedono trasparenza.

Nuoro: Scoppia la polemica sull’affidamento della piscina di Farcana

Un clima rovente, sia per le temperature estive che per gli animi accesi, ha caratterizzato l’ultima seduta del Consiglio Comunale di Nuoro. Al centro del dibattito, l’affidamento della piscina di Farcana una vicenda che ha visto scontrarsi maggioranza e opposizione in un confronto acceso e ricco di colpi di scena.

La discussione è partita dall’approvazione del comma 10-quinquies del decreto-legge n. 38 del 2026 ma è stata la questione legata alla piscina di Farcana a scaldare gli animi. Il consigliere Pierluigi Saiu ha sollevato dubbi sulla procedura di affidamento, scatenando una reazione a catena che ha portato a momenti di forte tensione.

La polemica sull’affidamento della piscina di Farcana

La vicenda della piscina di Farcana ha una storia lunga e tormentata. Già lo scorso 17 giugno i consiglieri di opposizione Pierluigi Saiu e Bastianella Buffoni avevano sollevato dubbi sulla procedura scelta per l’affidamento della struttura. A luglio, durante una seduta della commissione Sport, la consigliera Buffoni aveva presentato precise richieste di chiarimento, ma l’assessora allo Sport Natascia Demurtas aveva invitato l’opposizione a presentare un’interrogazione.

Il gruppo Siamo Nuoro ha raccolto l’invito, presentando un faldone di undici pagine con ventotto quesiti sulla trasparenza e la correttezza dell’operazione. Ieri, durante il Consiglio Comunale, la consigliera Buffoni ha posto domande scomode: perché l’affidamento è stato deciso solo a maggio, quando la vecchia gestione era scaduta già ad ottobre? Perché non è stata indetta una gara pubblica? Quali sono i presupposti dell’affidamento?

La risposta dell’assessora Demurtas

L’assessora Demurtas ha risposto che la procedura è stata individuata dagli uffici comunali. Con questa delibera – ha ribadito Demurtas – ci siamo limitati a prendere atto di una procedura individuata dagli uffici. Tuttavia, il consigliere Saiu ha contestato questa versione, citando un parere dell’ANAC l’Autorità Nazionale Anticorruzione, che ha smentito la procedura scelta dal Comune.

Secondo l’ANAC, la procedura corretta sarebbe stata quella della gara ad evidenza pubblica, e non dell’affidamento diretto. Saiu ha evidenziato come non sussistano i presupposti per la procedura scelta dal Comune, in particolare sotto il profilo soggettivo, della pluralità di proposte presentate e della mancanza di un progetto preliminare.

Tensione in aula e scuse del consigliere Saiu

La discussione si è fatta sempre più accesa, con il presidente del Consiglio Comunale Elia Carai che ha dovuto intervenire più volte per cercare di riportare ordine nell’aula. Il consigliere Saiu, dopo aver alzato la voce, ha chiesto scusa per il proprio atteggiamento, disconoscendo il proprio comportamento. La collega di gruppo Buffoni ha sottolineato come le scuse siano un segno di forza e non di debolezza, ma ha anche denunciato una censura sistematica ai danni del gruppo SiAmo Nuoro.

Buffoni ha dichiarato di aver notato che le sue parole sono state cancellate dal video del consiglio e non esclude di rivolgersi al prefetto. Il presidente Carai ha replicato sottolineando che il discorso della Buffoni era ormai fuori tempo massimo rispetto agli orari della seduta.

La vicenda della piscina di Farcana è destinata a proseguire. I consiglieri di Siamo Nuoro hanno già annunciato la presentazione di un’interrogazione in forma scritta per ottenere risposta a tutte le 28 osservazioni formulate. La tensione, intanto, rimane alta e il dibattito è destinato a continuare nei prossimi giorni.

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