L’intelligenza artificiale sta diventando un elemento chiave per la modernizzazione della pubblica amministrazione in Italia. Due comuni, Quartu e Catanzaro, stanno facendo passi da gigante in questa direzione, con progetti che mirano a migliorare l’efficienza e la trasparenza dei servizi pubblici.
Questi progetti non solo introducono nuove tecnologie, ma creano anche opportunità di formazione e sviluppo per i giovani ricercatori, contribuendo a costruire un futuro più innovativo per l’amministrazione pubblica.
Quartu investe in ricerca e formazione con due borse di studio
Il Comune di Quartu ha avviato un’iniziativa ambiziosa per promuovere la ricerca sull’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione. Grazie a un accordo con l’Università di Cagliari, il comune finanzierà due borse di studio per giovani ricercatori, selezionati tramite concorso.
Questo progetto si inserisce in un percorso più ampio avviato dalla Giunta comunale, che ha già approvato le ‘Linee guida per l’adozione e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione comunale’. Tra gli obiettivi principali ci sono la sperimentazione controllata di nuove tecnologie e la valutazione della possibilità di creare una struttura organizzativa interna dedicata.
I due progetti di ricerca finanziati da Quartu sono particolarmente rilevanti per l’amministrazione pubblica. Il primo, intitolato ‘Hybrid Neuro-Symbolic Architectures and Explainable AI (XAI) for Regulatory Compliance and Transparency in Public Administration‘, mira a sviluppare sistemi di intelligenza artificiale capaci di supportare la conformità normativa e la trasparenza nei processi amministrativi.
Il secondo progetto, ‘Domain-Specific Language Models and Hybrid Frameworks for Process Optimization and Data Sovereignty in Local Government‘, si concentra sullo sviluppo di modelli linguistici specializzati e strutture per l’ottimizzazione dei processi e la sovranità dei dati negli enti locali.
Il piano finanziario prevede un investimento complessivo di 150mila euro. Le due borse di studio si inseriscono nel contesto di un bando di concorso per l’ammissione ai corsi di dottorato dell’Università di Cagliari, specificamente nel corso di Matematica e Informatica, che prevede 11 posti totali, di cui 2 finanziati dal Comune di Quartu.
Catanzaro sperimenta l’IA per ottimizzare i processi amministrativi
Anche il Comune di Catanzaro sta facendo passi avanti significativi nell’adozione dell’intelligenza artificiale. L’amministrazione ha avviato una sperimentazione che coinvolge dieci licenze per l’utilizzo di tecnologie IA negli uffici comunali. L’obiettivo è migliorare l’efficienza e la rapidità dei processi amministrativi.
La sperimentazione permetterà agli uffici coinvolti di utilizzare l’intelligenza artificiale per la ricerca e l’analisi delle fonti normative e giurisprudenziali, la consultazione delle banche dati e il supporto alla redazione di determine, delibere e altri provvedimenti amministrativi. Questo approccio mira a ridurre i tempi di lavorazione e migliorare la qualità tecnica degli atti.
‘L’intelligenza artificiale può aiutarci a liberare tempo dalle attività più ripetitive, facilitare l’accesso alle informazioni e mettere i dipendenti nelle condizioni di lavorare meglio e più velocemente. Non sostituisce competenze e responsabilità delle persone: deve diventare uno strumento al loro servizio’, ha sottolineato l’assessore alla Transizione Digitale Vincenzo Costantino.
La sperimentazione è pensata come un primo passo verso un’adozione più ampia delle tecnologie IA nell’amministrazione pubblica. L’obiettivo è consolidare le competenze interne e integrare progressivamente l’intelligenza artificiale nei processi della pubblica amministrazione.
Il Manifesto sull’IA nella PA e i rischi globali visti dall’ONU
Nel luglio 2026, l’Independent International Scientific Panel on AI un gruppo di esperti costituito dalle Nazioni Unite, ha pubblicato un rapporto preliminare sui rischi legati all’intelligenza artificiale. Questo documento raccoglie evidenze da tutto il mondo e le organizza per aree tematiche, dalla sicurezza dei sistemi più avanzati alla loro sostenibilità ambientale.
Il rapporto ONU evidenzia l’importanza del controllo umano sui sistemi automatizzati, sottolineando la necessità di garantire che una persona possa intervenire, correggere o fermare una decisione algoritmica prima che produca effetti irreversibili. Questo principio è in linea con l’Augmented RenAIssance Manifesto un documento pensato per la pubblica amministrazione italiana che pone la centralità della persona come criterio guida.
Il Manifesto affronta anche il tema della responsabilità e della tracciabilità delle decisioni, richiedendo che ogni applicazione dell’intelligenza artificiale sia ancorata a un responsabile identificabile. Questo approccio è fondamentale per garantire la trasparenza e la responsabilità nelle decisioni automatizzate.
La qualità e la rappresentatività dei dati sono un altro punto cruciale. Il rapporto ONU segnala che i modelli di intelligenza artificiale se addestrati su dati non rappresentativi o distorti, tendono a riprodurre e amplificare disuguaglianze esistenti. Il Manifesto risponde a questo nodo richiedendo che i dataset utilizzati dalla pubblica amministrazione siano verificati, rappresentativi e privi di distorsioni sistematiche.
Infine, il tema della sostenibilità ambientale dell’intelligenza artificiale trova una corrispondenza diretta nel Manifesto, che richiede che l’adozione di soluzioni IA tenga conto del loro impatto energetico. Questo approccio è in linea con le raccomandazioni dell’OCSE che chiede ai decisori pubblici di stabilire standard di misurazione e migliorare la trasparenza sugli impatti ambientali dell’intelligenza artificiale.



