Il festival Time in Jazz ha fatto tappa a Olbia, nella suggestiva basilica di San Simplicio per un concerto che ha unito due mondi musicali apparentemente distanti. Markus Stockhausen trombettista tedesco, e Alireza Mortazavi virtuoso del santur iraniano, hanno offerto al pubblico un’esperienza unica, un dialogo tra Oriente e Occidente che ha saputo conquistare anche gli spettatori più esigenti.
La scelta della location non è stata casuale: le severe architetture di granito della basilica hanno creato un’atmosfera perfetta per il concerto Hamdelaneh un progetto nato dall’incontro tra i due musicisti in Germania e consolidato al Mittelfest di Cividale del Friuli. Il loro primo album, Hamdelaneh (2019), è diventato il simbolo di un sodalizio artistico che continua a evolversi.
Un dialogo tra culture e tradizioni musicali
Il concerto ha visto la partecipazione di Markus Stockhausen figlio del celebre compositore Karlheinz Stockhausen e di Alireza Mortazavi studioso della musica popolare iraniana. Il loro incontro ha dato vita a un progetto che unisce la tradizione musicale persiana con le innovazioni del jazz occidentale. Il santur strumento a corde percosse con otto secoli di storia, ha dialogato con la tromba e il flicorno di Stockhausen in un concerto di oltre un’ora, apprezzatissimo dal pubblico.
Il concerto si è concluso con un bis in cui Stockhausen ha suonato con la sordina Miles un omaggio al tema del festival Kind of Blue in onore del centenario della nascita di Miles Davis.
Il programma del festival: da Sayf a Apparat
La serata è proseguita in Piazza del Popolo con la consegna del premio Miles Ahead al giovane rapper e cantautore italo-tunisino Sayf. Un riconoscimento che testimonia la volontà del festival di valorizzare i percorsi artistici più innovativi e le voci emergenti.
Alle 21:30, il pianista, compositore e produttore Bugge Wesseltoft ha presentato una versione interamente solista del suo album Am Are uscito nel 2026, con la partecipazione di numerosi ospiti di rilievo. La serata si è conclusa alle 22:30 con Apparat (al secolo Sascha Ring), una delle figure più influenti della musica elettronica tedesca da oltre vent’anni.
Gli altri appuntamenti del festival
Nei prossimi giorni, il tour del festival toccherà 15 comuni con proposte di alto livello che uniscono musica e scoperta dei territori. Domani, alle 11, nel Parco di San Giuseppe a Sant’Antonio di Gallura si esibiranno i Satoyama un quartetto composto da Luca Benedetto (tromba e tastiera), Christian Russano (chitarre ed elettronica), Marco Bellafiore (contrabbasso ed elettronica) e Gabriele Luttino (batteria, glockenspiel ed elettronica).
Nel pomeriggio, alle 18, nei pressi della chiesa campestre di San Francesco a due chilometri da Alà dei Sardi sarà di scena il Koro Almost Brass un originale ensemble di fiati formato da alcuni dei più interessanti e affermati musicisti italiani di jazz e swing: Cristiano Arcelli (sax contralto), Fulvio Sigurtà (tromba e flicorno), Giovanni Hoffer (corno francese), Massimo Morganti (trombone) e Glauco Benedetti (tuba).



