La Febbre del Nilo continua a diffondersi in Italia, con un aumento preoccupante dei casi e delle vittime. Negli ultimi tre giorni, si sono registrati due nuovi decessi, portando il totale a 15 dall’inizio dell’anno. La situazione è particolarmente critica nella provincia di Oristano, dove i casi umani accertati sono saliti a 24.
Nuovi decessi e casi in aumento
Il bilancio nazionale è aggravato da due nuovi decessi: un pensionato di 85 anni deceduto al policlinico San Matteo di Pavia e una donna di 72 anni residente a Qualiano, nel Napoletano. Secondo i dati dell’Istituto superiore di Sanità al 19 agosto i casi confermati di infezione da West Nile nell’uomo erano oltre 300, di cui 156 nella forma neuro-invasiva, 40 asintomatici e 115 casi di febbre. Il virus è presente in 16 regioni e 60 province.
Situazione in Sardegna
In Sardegna, il principale focolaio rimane nell’Oristanese. Le ultime tre diagnosi riguardano un uomo di oltre trent’anni, ricoverato all’ospedale San Martino di Oristano e due uomini, uno ultracinquantenne e l’altro ultrasessantenne, attualmente in osservazione nel pronto soccorso dello stesso ospedale. Sono così dieci le persone ricoverate al San Martino a causa dell’infezione.
Misure di prevenzione e protezione
La direttrice generale della Asl 5 di Oristano Grazia Cattina, ha sottolineato che il numero dei contagi è di gran lunga superiore rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti. Per questo, è fondamentale adottare misure di prevenzione e protezione, soprattutto per le persone più fragili. Il virus West Nile viene trasmesso attraverso la puntura di zanzare infette e, nella maggior parte dei casi, l’infezione è asintomatica o provoca sintomi lievi, ma può evolvere in forme più gravi, soprattutto nelle persone anziane e fragili.
Consigli pratici
Per prevenire la diffusione del virus, è importante utilizzare repellenti cutanei sulle parti scoperte del corpo, installare zanzariere alle porte e alle finestre e, quando possibile, usare l’aria condizionata. È inoltre fondamentale eliminare o coprire i ristagni d’acqua, svuotando regolarmente contenitori, vasi e sottovasi e cambiando ogni giorno l’acqua nelle ciotole degli animali domestici. Nelle aree interessate dai contagi, proseguono gli interventi di disinfestazione.
La direttrice del dipartimento di Prevenzione Maria Valentina Marras ha ricordato l’importanza di proteggersi dalle punture di zanzare con spray repellenti e abiti lunghi quando si è all’aperto, schermare la propria casa con zanzariere e evitare i ristagni d’acqua. La prevenzione è la chiave per contrastare la diffusione della Febbre del Nilo e proteggere la salute di tutti, soprattutto delle persone più vulnerabili.



