Dal 1 ottobre il reparto di ortopedia del San Martino ad Oristano ha ripristinato la guardia h24. Per decenni, la mancanza di un ortopedico di turno durante le ore notturne aveva trasformato il pronto soccorso in un luogo di attesa prolungata per i pazienti con lesioni traumatiche. L’assenza di una valutazione specialistica dopo le 20:00 costringeva i malati a trascorrere ore nei corridoi, spesso in forte dolore, nell’attesa dell’arrivo del primo turno mattutino.
Guardia ortopedica h24 al San Martino: dati e responsabilità
Il direttore sanitario Roberto Irde ha confermato che, a partire dal 1 ottobre, il reparto è coperto continuamente da un medico ortopedico. L’organico è stato potenziato a 11 medici tra liberi professionisti e specialisti dipendenti degli ospedali di Sassari e Cagliari. Il nuovo primario, il dottor Marco Verona precedentemente al Policlinico di Monserrato e alla Clinica Privata Kinetica di Quartu, guida il team nella gestione dei traumi sia di lieve che di maggiore gravità.
Il caso segnalato da una paziente il 6 ottobre
Il 6 ottobre una donna di 40 anni ha denunciato al servizio l’assenza dell’ortopedico h24, nonostante la presenza “l’unica figura nella sala d’attesa, che valutava anche la situazione psicofisica dei pazienti”. Dopo ore di attesa, è stata costretta a rivolgersi a uno studio radiologico privato, dove è stata visitata e ingessata in mezz’ora. La paziente ha sottolineato che, se la guardia fosse stata attiva, avrebbe evitato il ritorno al pronto soccorso e l’affollamento della zona.
Riorganizzazione dei percorsi e ruolo dei nuovi specialisti
Oltre all’incremento di personale, l’ASL 5 di Oristano ha introdotto i percorsi Fast Track progettati per dirigere le patologie a bassa gravità direttamente verso il reparto competente, riducendo il carico sul pronto soccorso. Da anni esistono percorsi per ginecologia, pediatricia, oculistica e otorinolaringoiatria; ora anche l’ortopedia partecipa a queste vie rapide. La “riorganizzazione dell’attività che ruota intorno al Pronto Soccorso è una delle priorità”, ha affermato il direttore sanitario, evidenziando l’importanza di un servizio “h24” per gestire in modo più efficace i traumi di piccola e media entità.
Impatto sulla gestione dei traumi e prospettive future
Il 6 ottobre sono stati registrati 73 accessi al pronto soccorso, una media pari a 74 al giorno**. Di questi, 27 pazienti (37 %) presentavano problematiche traumatiche. Quattro sono stati ricoverati, due hanno abbandonato la struttura, mentre gli altri sono stati gestiti in una media di 4-5 ore. Il direttore Irde ha ribadito che “la problematica traumatologica evidentemente non potrebbe essere soddisfatta da altre strutture territoriali”. Con la guardia attiva, si prevede una riduzione dei tempi di attesa notturna e una migliore distribuzione dei flussi tra pronto soccorso, radiologia e ortopedia, con l’obiettivo di limitare il sovraffollamento e migliorare la qualità dell’assistenza.



