9 Settembre 2026

ARNAS Brotzu: USB Sanità critica ritardo nella nomina del nuovo direttore

Dopo le dimissioni del direttore amministrativo Guerrieri, USB Sanità denuncia la mancanza di un sostituto pronto, evidenziando gravi carenze organizzative nell'ARNAS Brotzu.

ARNAS Brotzu: USB Sanità critica ritardo nella nomina del nuovo direttore

L’ARNAS Brotzu si trova in una situazione di stallo amministrativo dopo le dimissioni del direttore Guerrieri. USB Sanità ha sollevato preoccupazioni riguardo alla mancanza di un piano di successione, sottolineando come questa assenza possa compromettere la continuità operativa dell’ospedale.

La figura del direttore amministrativo è cruciale per la gestione di un’azienda sanitaria complessa come il Brotzu. Questo ruolo non si limita a compiti burocratici, ma è fondamentale per la programmazione, la gestione delle risorse e la presa di decisioni tempestive.

Le critiche di USB Sanità

Gianfranco Angioni, referente aziendale USB PI Sanità, ha espresso forte preoccupazione per la situazione. “La vera domanda è perché, nel momento in cui Guerrieri ha rassegnato le dimissioni, non era già stato individuato e predisposto il suo sostituto?” ha dichiarato Angioni. “In una struttura complessa come l’ARNAS Brotzu, una posizione così importante non può rimanere scoperta senza che ci sia una soluzione immediatamente pronta.”

USB Sanità ha più volte denunciato le criticità organizzative dell’azienda, tra cui carenze di personale amministrativo, sanitario e tecnico, difficoltà nei diversi presidi e ritardi negli interventi strutturali. Secondo il sindacato, queste problematiche hanno un elemento comune: la necessità di una programmazione seria e di una responsabilità precisa da parte dei vertici aziendali.

Le conseguenze della mancanza di un direttore

La mancanza di un direttore amministrativo può avere conseguenze significative sulla continuità dei procedimenti, sulla programmazione amministrativa e sulla capacità dell’azienda di assumere decisioni tempestive. “Non accettiamo che anche questa volta si aspetti che il problema si risolva da solo”, ha affermato Angioni. “Quando si parla di sanità pubblica, ogni ritardo organizzativo può avere ricadute concrete sui lavoratori e sui cittadini.”

USB Sanità ha chiesto all’azienda di chiarire le ragioni del ritardo nella nomina, le tempistiche previste e come si stia garantendo nel frattempo la piena funzionalità della direzione amministrativa. “Il Brotzu non può essere amministrato permanentemente attraverso soluzioni provvisorie e rincorrendo le emergenze”, ha concluso Angioni. “È arrivato il momento di cambiare metodo. Il personale e i cittadini sardi hanno diritto a un’azienda organizzata, programmata e capace di assumersi le proprie responsabilità.”

La denuncia di Franco Cerniglia: Chia ridotta a un letamaio

In un contesto completamente diverso, la guida turistica Franco Cerniglia ha lanciato una dura denuncia contro il degrado della spiaggia di Campana a Chia. La spiaggia, una delle perle della costa di Chia nel litorale di Domus de Maria, è stata trasformata in una discarica a cielo aperto a causa dell’inciviltà dei visitatori.

Le secolari dune e i boschetti di ginepro, protetti dalle normative ambientali, vengono sistematicamente trasformati in zone d’ombra per i venditori ambulanti e in bagni a cielo aperto da turisti e bagnanti che preferiscono violare il territorio piuttosto che percorrere cinquanta metri per raggiungere i servizi igienici chimici installati lungo la spiaggia.

Cerniglia ha puntato il dito contro l’assenza di vigilanza e sanzioni, lamentando una cronica mancanza di pattugliamenti e rilievi del Corpo Forestale. “È necessario un intervento immediato per fermare questo scempio perpetrato ai danni dell’ambiente e dei cittadini che amano il territorio”, ha dichiarato Cerniglia. “Proponiamo tolleranza zero e daspo immediato dall’Isola per allontanare senza pietà sia i turisti maleducati sia i residenti complici di questo sfregio continuo.”

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