La Sardegna è nuovamente al centro di un’emergenza incendi. Nella giornata di oggi, domenica 30 agosto 2026, le fiamme hanno colpito le campagne di Orune, in località Ponte Marreri, e Pozzomaggiore, nel Sassarese. Le squadre del Corpo forestale della Regione Sardegna sono immediatamente intervenute per contenere i roghi e proteggere la vegetazione circostante.
L’incendio a Orune: la complessità dell’intervento
L’incendio a Orune è divampato nella tarda mattinata, interessando la vegetazione riparia del Riu Marreri nei pressi del km 60 della strada statale 131 dcn. Le fiamme, spinte dal vento di maestrale, hanno superato la strada, complicando ulteriormente le operazioni di spegnimento. La presenza di un canneto ha reso l’intervento ancora più complesso, richiedendo l’impiego di mezzi aerei e terrestri.
Per garantire la sicurezza delle operazioni aeree, è stata richiesta la disattivazione della linea elettrica Lula-Nuoro. Sul posto sono intervenuti un elicottero e un Canadair proveniente dalla base di Olbia. A coordinare le operazioni è il direttore delle operazioni di spegnimento (Dos) della Stazione forestale di Nuoro.
L’incendio a Pozzomaggiore: l’intervento del Super Puma
Contemporaneamente, un altro incendio è divampato nelle campagne di Pozzomaggiore, in località S’Ena. Anche in questo caso, il Corpo forestale è intervenuto con il supporto di un elicottero biturbina AS332 Super Puma proveniente dalla base operativa di Fenous. Le operazioni di spegnimento sono coordinate dal Dos della Stazione forestale di Bonorva. È stato richiesto anche l’intervento di un Canadair per contenere le fiamme.
Gli incendi in Sardegna rappresentano una sfida costante per le squadre di emergenza, che operano in condizioni spesso difficili, con il supporto di mezzi aerei e terrestri. La collaborazione tra le diverse stazioni forestali e l’impiego di risorse avanzate sono fondamentali per affrontare queste emergenze e proteggere il territorio.



