Maurizio Pisciottu, noto rapper olbiese con lo pseudonimo Salmo ha presentato una richiesta al Comune di Arzachena per ottenere nuovamente la concessione dell’area di Monti Aguisi già utilizzata per il Lebonsky Park durante l’estate 2026. La società di famiglia, Lebonsky srls punta a replicare il successo dell’iniziativa, che ha visto un grande afflusso di pubblico e ricavi significativi.
La richiesta, presentata in nome della destagionalizzazione propone un calendario di eventi che va da metà giugno a fine settembre con l’obiettivo di estendere l’offerta di intrattenimento oltre il periodo estivo. Tuttavia, le critiche non sono mancate, soprattutto riguardo alla reale capacità di destagionalizzare l’offerta turistica.
Lebonsky Park: un successo economico, ma a quali condizioni?
Il Lebonsky Park ha registrato un grande successo economico, con il solo concerto di Salmo del 25 novembre che ha fruttato circa 1.5 milioni di euro tra biglietti e parcheggi. La società ha investito 228 mila euro in lavori di movimento terra e pulizia, ma ha beneficiato di un contributo di 140 mila euro dal Comune, che ha anche coperto i costi del servizio di raccolta rifiuti per 120 mila euro.
La richiesta di rinnovo della concessione è stata presentata con la clausola “fino all’espletamento della procedura a evidenza pubblica per la gestione pluriennale del compendio“, suggerendo l’intenzione di rimanere nell’area per un periodo prolungato. La società ha proposto un programma che include eventi musicali, iniziative enogastronomiche e attività ricreative, con l’obiettivo di valorizzare il territorio e promuovere la destagionalizzazione.
Destagionalizzazione: una promessa o una strategia?
La destagionalizzazione è uno degli argomenti centrali della richiesta di rinnovo. Tuttavia, il programma proposto per il 2027 prevede eventi principalmente concentrati tra metà giugno e fine settembre con solo 15 giorni effettivamente al di fuori del periodo estivo. Questo solleva dubbi sulla reale capacità di destagionalizzare l’offerta turistica, soprattutto considerando che il cuore del business rimane nei mesi estivi.
La società ha specificato che il programma è “finalizzato a sviluppare l’utilizzo del compendio lungo un arco temporale più ampio rispetto al solo periodo centrale della stagione estiva“. Tuttavia, la proposta per il 2027 prevede l’apertura il 15 giugno e la chiusura a settembre con un evento di rilievo enogastronomico in programma a fine mese. Questo solleva interrogativi sulla reale efficacia della strategia di destagionalizzazione.
Critiche e considerazioni
Le critiche alla richiesta di rinnovo della concessione si concentrano principalmente sulla mancanza di condizioni oggettive per un comportamento simile da parte dell’amministrazione cittadina. Finanziarie l’ennesimo evento nel periodo di punta dei flussi turistici ha creato ulteriori disagi sulla congestionatissima Olbia-Arzachena senza contribuire significativamente alla destagionalizzazione.
Inoltre, la richiesta di rinnovo della concessione “fino all’espletamento della procedura a evidenza pubblica” suggerisce un’intenzione di rimanere nell’area per un periodo prolungato, sollevando interrogativi sulla trasparenza e l’equità del processo. La società dei fratelli Pisciottu ha già beneficiato di condizioni favorevoli, senza alcun costo per l’affitto dell’area, e ha ricevuto contributi significativi dal Comune.
Mentre la società punta a replicare il successo dell’iniziativa, le critiche si concentrano sulla mancanza di condizioni oggettive e sulla necessità di una maggiore trasparenza.



