La Sardegna ha compiuto un passo significativo verso l’ampliamento dell’offerta di alloggi per studenti universitari. Grazie al Piano Housing del Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) finanziato dal Pnrr l’Isola ha realizzato e programmato ben 741 nuovi posti letto, superando così il target previsto dal piano nazionale per la residenzialità universitaria.
Un investimento strategico per l’accessibilità universitaria
Dei 741 posti letto complessivi, ben 576 sono già realizzati e disponibili per gli studenti. In particolare, 482 si trovano nella provincia di Sassari e 94 in quella di Cagliari. Per accedere a questi alloggi, gli studenti possono rivolgersi agli enti regionali per il diritto allo studio oppure, secondo criteri di merito, direttamente ai gestori delle residenze. Gli ulteriori 165 posti letto saranno disponibili nel 2027, con tutti gli atti d’obbligo già completati da Cassa depositi e prestiti per conto del Mur.
Le dichiarazioni della ministra Anna Maria Bernini
La ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini ha sottolineato l’importanza di questo risultato: “Il risultato raggiunto in Sardegna contribuisce a un traguardo fondamentale per tutto il Paese. Più alloggi rendono i nostri atenei più accessibili e attrattivi, rafforzando allo stesso tempo i territori che li ospitano.” Bernini ha inoltre evidenziato che i nuovi posti letto rappresentano “una risposta concreta al bisogno di alloggi per i fuori sede” e un investimento “sul diritto di ogni studente di scegliere liberamente dove formarsi.”
Il Piano Housing a livello nazionale
A livello nazionale, il Piano Housing ha raggiunto oltre 63.200 nuovi posti letto, superando di 3.000 unità l’obiettivo dei 60.000 fissato dal Pnrr. Questo incremento ha permesso di più che raddoppiare l’offerta di alloggi per universitari rispetto a quella disponibile all’avvio del piano. I posti aggiuntivi rispetto al target saranno finanziati con risorse nazionali messe a disposizione dal Mur.
Il bando prevede che almeno il 30% dei nuovi posti letto sia riservato agli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi, individuati attraverso le graduatorie degli enti per il diritto allo studio. Per gli altri studenti, le tariffe dovranno essere inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi di mercato. Il Piano Housing si aggiunge agli altri interventi del Mur per aumentare la disponibilità di residenze universitarie, tra cui quelli previsti dalla legge 338/2000 e il V bando avviato dal 2023, che ha consentito di cofinanziare a livello nazionale più di 10.000 posti letto con oltre 800 milioni di euro.
“Abbiamo raggiunto un obiettivo strategico del Pnrr, un traguardo ambizioso per aumentare concretamente l’offerta di alloggi universitari. Oggi possiamo dire che quel target è stato non solo raggiunto, ma superato. È il risultato di un lavoro enorme, costruito insieme al Commissario straordinario Manuela Manenti, e alla collaborazione tra istituzioni, soggetti pubblici e privati che hanno scelto di investire nell’housing universitario. Uno sforzo straordinario che ha consentito di invertire un paradigma: passare dalla realizzazione di 40.000 posto letto in 20 anni, a 60.000 in tre; da 2.000 posti letto l’anno a 20.000.”
“Ma il valore di questo risultato va oltre i numeri. Ogni nuovo posto letto significa rafforzare il diritto allo studio dando a una ragazza o a un ragazzo una possibilità in più: scegliere l’università che desidera, anche lontano da casa, senza che il costo dell’abitare diventi un ostacolo.”



