La stazione ferroviaria di Olbia San Simplicio torna ad accogliere passeggeri dopo la chiusura invernale per lavori di ristrutturazione e miglioramento dell’accessibilità. A partire dal 1° giugno riprendono le corse con il ripristino parziale dei binari, mentre il cantiere rimane attivo per completare gli interventi previsti dal progetto di Rete Ferroviaria Italiana.
L’intervento complessivo, che rappresenta un significativo investimento infrastrutturale per la città, punta a trasformare la stazione in un nodo più funzionale e integrato con il tessuto urbano, rispettando al contempo i vincoli paesaggistici e culturali che caratterizzano l’area.
Stato attuale dei lavori e riapertura parziale
Con la riapertura la disponibilità al pubblico riguarda i binari 1 e 2, che risultano parzialmente utilizzabili per il servizio viaggiatori. Il binario 3 resta temporaneamente fuori servizio per consentire lo svolgimento delle attività residue in cantiere e la sua riattivazione è programmata per l’autunno 2026. Queste scelte operative permettono di mantenere l’operatività della stazione durante la fase finale dei lavori.
Interventi già realizzati
Nei mesi di chiusura sono stati completati alcuni passi significativi: lo scavo e la realizzazione del nuovo sottopasso ferroviario e l’innalzamento a 55 centimetri di porzioni dei marciapiedi 1 e 2 secondo gli standard europei di interoperabilità. Inoltre è iniziato il montaggio della nuova pensilina a servizio del marciapiede 2, elemento che migliorerà la fruizione in caso di maltempo e contribuirà a un’immagine più moderna della stazione.
Obiettivi del progetto: accessibilità, integrazione urbana e tutela
Il progetto ha un ambizioso obiettivo di trasformazione: non si tratta solo di aggiornare gli impianti ferroviari, ma di riaprire la stazione verso la città e migliorare la qualità dello spazio pubblico. Il nuovo sottopasso passante fronte Basilica di San Simplicio collegherà due porzioni di città attualmente separate dal fascio binari, creando un nuovo fronte urbano aperto verso il centro.
Interventi previsti
Tra le opere in programma figurano il completamento dell’innalzamento dei marciapiedi a 55 centimetri per facilitare l’accesso ai treni, l’installazione di ascensori per garantire la mobilità a persone con ridotta capacità motoria, la realizzazione di nuove pensiline e una riqualificazione complessiva sia dell’impiantistica sia degli aspetti architettonici e funzionali della stazione, che è soggetta a tutela paesaggistica e culturale.
Spazi esterni, giardino storico e sostenibilità
Il piano di riqualificazione include anche il recupero delle aree esterne e del giardino storico adiacente alla stazione. Gli interventi mirano a migliorare la pedonalizzazione, la vivibilità e il comfort per i viaggiatori e i residenti, con un approccio che coniuga fruibilità e rispetto del paesaggio. La collaborazione tra Rete Ferroviaria Italiana, il Comune di Olbia e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro è centrale per armonizzare gli interventi con il contesto storico-culturale.
Certificazione Envision
Per la stazione di Olbia è in corso la procedura per ottenere la certificazione Envision, il protocollo internazionale che valuta la sostenibilità delle infrastrutture. Se conseguita, questa certificazione riconoscerebbe l’attenzione al ciclo di vita dell’opera, all’efficienza delle risorse e all’impatto sociale, sottolineando la volontà di realizzare un’infrastruttura moderna e attenta all’ambiente.
Tempistiche e impatto per la città
Il completamento dell’intero intervento è previsto nel primo semestre del 2027. Fino ad allora la stazione rimarrà operativa con limitazioni su alcune tratte, mentre i cantieri proseguiranno per portare a termine le opere di collegamento, gli impianti e la sistemazione degli spazi esterni. L’investimento complessivo per la riqualificazione ammonta a circa 11,5 milioni di euro, cifra che riflette la scala delle opere e l’impegno a modernizzare un nodo strategico per la mobilità locale.
Nel complesso, il progetto ridisegna il rapporto tra infrastruttura e città: la nuova configurazione della stazione punta a favorire un accesso più semplice ai treni, a potenziare la connessione pedonale con il centro storico e a offrire spazi pubblici più confortevoli per residenti e visitatori.