Un’operazione dei carabinieri ha portato all’arresto di quattro persone coinvolte nell’omicidio di Marco Pusceddu volontario del 118 ucciso la notte del 7 agosto 2025 a Buddusò. L’omicidio, avvenuto nella sede dell’associazione Intervol è stato il culmine di una serie di dissidi personali e professionali.
Le indagini e gli arresti
I militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Sassari insieme alle Compagnie di Ozieri e Iglesias e con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori Sardegna del Nucleo CC Cinofili di Abbasanta e del 11° Nucleo Elicotteri di Elmas hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Sassari su richiesta della locale Procura. Gli arrestati sono stati identificati in Iglesias, Nuxis e Carbonia e sono accusati di omicidio volontario premeditato in concorso e detenzione illegale di armi.
Il movente e il pagamento
Le indagini, condotte in sinergia con il RIS e il Reparto Anticrimine di Cagliari hanno rivelato che dietro l’agguato ci sarebbero stati aspri dissidi di natura personale, legati sia a motivi sentimentali che professionali. Per eliminare Pusceddu, i due presunti mandanti si sarebbero rivolti a due esecutori materiali, assoldati dietro il pagamento di una somma pari a circa 15 mila euro.
Le prove raccolte
Gli investigatori dell’Arma sono risaliti alla filiera delle responsabilità incrociando l’analisi dei tabulati e delle intercettazioni telefoniche con i filmati delle telecamere di videosorveglianza. È stato così possibile tracciare gli spostamenti dell’autovettura impiegata dai killer per raggiungere Buddusò e per darsi alla fuga subito dopo gli spari. Nel corso delle perquisizioni è stata recuperata e sequestrata l’arma del delitto: una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa, completa di caricatore e munizioni, oltre agli indumenti utilizzati la notte del delitto.
La precedente aggressione
Gli accertamenti coordinati con la Compagnia di Iglesias hanno inoltre consentito di fare luce su un grave episodio avvenuto il 28 aprile 2025 in una piazzola di sosta a Carbonia, quando la vittima era stata brutalmente aggredita a colpi di piccozza alla testa. I carabinieri sono riusciti a recuperare anche l’attrezzo da muratore impiegato in quella prima spedizione punitiva. Al termine delle operazioni, i quattro arrestati sono stati trasferiti nella Casa Circondariale di Cagliari.
L’omicidio di Marco Pusceddu ha scosso la comunità locale, evidenziando la complessità dei rapporti umani e professionali che possono portare a gesti estremi. Le indagini continuano per fare piena luce su tutti gli aspetti del caso.


