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Arrestati quattro sospettati per l’omicidio del volontario del 118 Marco Pusceddu

Dopo tredici mesi di indagini, i carabinieri hanno arrestato quattro persone per l'omicidio di Marco Pusceddu, volontario del 118 ucciso a Buddusò nel 2025. L'operazione è stata condotta in diverse località del Sulcis Iglesiente.

Arrestati quattro sospettati per l’omicidio del volontario del 118 Marco Pusceddu

Dopo tredici mesi di indagini, i carabinieri hanno finalmente arrestato quattro persone sospettate di essere coinvolte nell’omicidio di Marco Pusceddu, il volontario del 118 ucciso a colpi di pistola a Buddusò il 7 agosto 2025. L’operazione, condotta all’alba di martedì 8 settembre 2026, ha visto il coinvolgimento di diverse unità specializzate e ha portato all’emissione di ordinanze di custodia cautelare in carcere.

Marco Pusceddu, originario di Portoscuso e 51enne al momento della sua morte, era un volontario del 118 e un pregiudicato. L’omicidio è avvenuto nella sede dell’associazione Intervol, dove Pusceddu lavorava come soccorritore. Il killer, a volto scoperto, ha esploso cinque colpi di pistola contro la vittima prima di darsi alla fuga.

L’operazione dei carabinieri nel Sulcis Iglesiente

L’operazione di arresto è stata condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Sassari, della Compagnia di Ozieri e della Compagnia di Iglesias. Il supporto è arrivato dallo Squadrone Eliportato ‘Cacciatori Sardegna’ dal Nucleo cinofili di Abbasanta e dal 11° Nucleo elicotteri carabinieri di Elmas. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip del Tribunale di Sassari su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Gli arresti sono stati eseguiti nelle località di Iglesias, Nuxis e Carbonia, tre comuni del Sulcis Iglesiente. I quattro arrestati sono accusati di omicidio volontario premeditato in concorso e di detenzione e porto illegale di armi.

Le circostanze dell’omicidio

L’omicidio di Marco Pusceddu è avvenuto in circostanze particolarmente drammatiche. Il killer si è presentato a volto scoperto nella sede dell’associazione Intervol a Buddusò, ha chiamato a gran voce la vittima e, quando Pusceddu è apparso sull’uscio, ha esploso cinque colpi di pistola. Dopo aver commesso il delitto, l’assassino si è dato alla fuga, facendo perdere le proprie tracce.

Marco Pusceddu non viveva a Buddusò, ma si recava nel paese solo quando l’associazione Intervol gli assegnava i turni di lavoro. Era poco conosciuto in zona e non frequentava ambienti particolari. Mesi prima del delitto, Pusceddu aveva riportato una profonda ferita alla testa in circostanze poco chiare, che lo aveva costretto a ricorrere alle cure del Pronto soccorso e a periodi di ricovero in ospedale.

Le indagini e la svolta

Le indagini sull’omicidio di Marco Pusceddu sono state lunghe e complesse. Dopo tredici mesi di lavoro, i carabinieri sono finalmente riusciti a identificare e arrestare i quattro sospettati. L’operazione è stata possibile grazie alla collaborazione tra diverse unità specializzate e all’uso di tecniche investigative avanzate.

Ulteriori dettagli sull’operazione e sulle motivazioni che hanno portato agli arresti saranno resi noti nelle prossime ore. Intanto, la comunità di Buddusò e le famiglie delle vittime attendono con ansia ulteriori sviluppi del caso.

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