3 Giugno 2026 ☀ 19°

Consulta dei giovani della Biosfera MaB: ventitré proposte per il futuro di Tepilora, Rio Posada e Montalbo

La nuova Consulta dei giovani della Riserva della Biosfera MaB di Tepilora, Rio Posada e Montalbo si è insediata a Posada e avvia un laboratorio di idee per tradurre le direttive Unesco in progetti locali

Consulta dei giovani della Biosfera MaB: ventitré proposte per il futuro di Tepilora, Rio Posada e Montalbo

Negli spazi dell’ex Peschiera di San Giovanni di Posada si è svolta la riunione di insediamento della Consulta dei giovani della Riserva della Biosfera MaB Unesco che copre Tepilora, Rio Posada e Montalbo. Ventitré ragazze e ragazzi, provenienti da diversi comuni dell’area riconosciuta dall’Unesco nel 2017 a Parigi, hanno partecipato al primo laboratorio collettivo con l’obiettivo di trasformare idee giovanili in proposte operative per il territorio.

L’incontro ha visto la partecipazione in presenza e da remoto di rappresentanti istituzionali: il referente della Biosfera per il Parco di Tepilora, Francesco Murgia, il nuovo direttore del Parco, Alessandro Caria, il consulente tecnico della Riserva, Filippo Lenzerini, e delegati dei Ceas attivi nell’area protetta. Questa iniziativa rientra tra le prime esperienze promosse tra le 21 Riserve italiane e coinvolge persone tra i 16 e i 35 anni, secondo quanto previsto dalle strategie internazionali.

La funzione della Consulta

La Consulta dei giovani è pensata come uno spazio di governance partecipata per includere le nuove generazioni nei processi decisionali della Riserva. Secondo il piano d’azione emerso dal quinto Congresso mondiale del programma MaB Unesco tenutosi a Hangzhou nel settembre 2026 e dalle linee guida dell’Hangzhou Action Plan 2026-2035, i giovani non sono solo destinatari delle politiche ambientali ma co-protagonisti del cambiamento e futuri custodi del patrimonio naturale e culturale.

Dal concetto all’azione

Il mandato internazionale spinge verso un passaggio netto: da lavorare per i giovani a lavorare con i giovani. Attraverso la Consulta si intende applicare le raccomandazioni della Strategia Unesco per la Gioventù e del Piano d’Azione di Lima (2016-2026) per il programma MaB, creando momenti di confronto dove proposte giovanili possano diventare progetti concreti per la tutela, la valorizzazione e lo sviluppo sostenibile dell’area.

Obiettivi concreti e prospettive territoriali

Durante l’insediamento sono stati posti obiettivi chiari: promuovere iniziative di educazione ambientale, favorire il dialogo tra comunità locali e istituzioni, progettare attività in grado di stimolare economie verdi e turismo sostenibile. Come sottolineato da Francesco Murgia, la Consulta rappresenta un’occasione per coinvolgere le nuove generazioni sui temi fondativi della Riserva e per creare leve che possano contribuire a contrastare lo spopolamento delle aree interne.

Integrazione nella rete nazionale MaB

Filippo Lenzerini ha evidenziato che il Comitato MaB nazionale ha chiesto alle Riserve d’Italia di integrare nelle proprie strutture organismi che garantiscano la partecipazione giovanile. Uno degli obiettivi è far entrare la Consulta nella rete nazionale dei giovani MaB, permettendo così scambi di buone pratiche e progetti condivisi con coetanei impegnati in altre Biosfere.

Un laboratorio di idee e competenze

Il primo incontro è stato concepito come un laboratorio partecipativo: i giovani hanno potuto confrontarsi su priorità locali, strumenti di comunicazione, iniziative di formazione e possibili sinergie con associazioni e istituzioni. L’intento è costruire percorsi che mettano al centro innovazione e conservazione, favorendo pratiche sostenibili replicate a scala locale e condivisibili a livello internazionale.

Ruolo dei Ceas e delle istituzioni

I Centri di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità (Ceas) presenti nel territorio offrono supporto tecnico e formativo: partecipano al tavolo con funzioni di mediazione, progettazione e diffusione delle attività. Il nuovo direttore del Parco, Alessandro Caria, ha ribadito l’impegno dell’ente gestore a fornire risorse e strutture per accompagnare la Consulta nello sviluppo dei progetti.

I membri della Consulta

La Consulta è composta da ventitré giovani che rappresentano i diversi territori della Riserva: Antonella Salvatorina Doddo, Barnabas Zanetti, Chiara Calvisi, Daniele Stochino, Federico Rojch, Francesco Bulla, Gabriele Giuseppe Antonio Satta, Giada Sanguinetti, Gianluca Chessa, Giovanni Francesco Corda, Giuseppina Cristina Fraghì, Ilaria Ventroni, Luca Gungui, Lucia Tola, Ludovica Puddu, Marcantonio Farris, Marco Fronteddu, Marco Nieddu, Miriana Putzu, Martina Orunesu, Silvia Secci, Simone La Barbera e Vanessa Pipere. Questi nomi rappresentano una pluralità di competenze e sensibilità che potrà valorizzare il patrimonio naturale e culturale della Riserva.

Nei prossimi mesi la Consulta avvierà attività di ascolto nelle comunità, workshop tematici e progetti pilota che saranno poi valutati e inseriti nella programmazione territoriale. L’auspicio degli organizzatori è che questa esperienza diventi un modello replicabile per tutte le Riserve italiane, consolidando il ruolo delle giovani generazioni nella gestione sostenibile dei territori protetti.

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