12 Settembre 2026 ☁ 20°

Fondazione Mont’e Prama premiata a Ugento per la ricerca archeologica

La Fondazione Mont’e Prama è tra i vincitori del Premio Zeus a Ugento per i suoi significativi contributi alla ricerca archeologica. Scopri i dettagli dei progetti premiati e i nomi degli altri vincitori.

Fondazione Mont’e Prama premiata a Ugento per la ricerca archeologica

La Fondazione Mont’e Prama è pronta a ricevere un prestigioso riconoscimento. Sabato 12 settembre, a partire dalle ore 20.30, in piazza San Vincenzo a Ugento si terrà la cerimonia di consegna del Premio Zeus – Città di Ugento un premio che celebra gli investimenti nel campo della ricerca archeologica.

La Fondazione Mont’e Prama ha svolto un ruolo cruciale in numerosi progetti di ricerca negli ultimi anni. Tra questi, la prospezione dello stagno di Cabras, che ha coinvolto cinque Università tra cui quella del Salento. Inoltre, la Fondazione ha condotto scavi al nuraghe Cannevadosu e ha lavorato su progetti riguardanti l’ipogeo di San Salvatore.

I vincitori del Premio Zeus

Il presidente della Fondazione Mont’e Prama, Anthony Muroni ha espresso grande soddisfazione per il riconoscimento: “Siamo particolarmente contenti e onorati di ricevere un premio così prestigioso. La ricerca è sempre stata centrale per noi. È un tassello che va a completare tutto ciò che si vede di più. Organizzare un festival o una mostra come quella sugli etruschi portano una grande esposizione, c’è un qualcosa di tangibile. La ricerca si vede meno, ma è importante per completare il quadro di conoscenze.”

Oltre alla Fondazione Mont’e Prama, il premio per la carriera è stato assegnato a Aldo Siciliano presidente dell’Istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia ed Emanuele Greco presidente della Fondazione Paestum. Il riconoscimento per le missioni all’estero è andato alla missione archeologica di Priniàs a Creta, guidata da Antonella Pautasso.

Giovani ricercatori e progetti innovativi

Il Premio Zeus ha anche riconosciuto il lavoro di giovani ricercatori. Sara PulliSimone Barbuto e Luigi Pisarra sono stati premiati per le loro tesi di laurea. Pulli ha studiato le anfore antiche del Salento Barbuto si è concentrato sulla ceramica di un insediamento bizantino nei pressi di Supersano, mentre Pisarra ha lavorato sul patrimonio del museo diocesano brindisino.

Riconoscimenti sono stati assegnati anche per la tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico. Giuseppe Scardozzi ricercatore del Cnr ha ricevuto il premio “Sofia Codacci Pisanelli” per gli studi sul territorio di Ugento. Il premio per il restauro è andato a Federica Rinaldi direttrice del Museo Nazionale Romano.

Innovazione e divulgazione

Nel campo della comunicazione archeologica, Elena Mortelliti è stata premiata per una miniserie televisiva su Pompei. Sul fronte tecnologico, Katatexilus si è distinta per le ricostruzioni digitali di architetture antiche, mentre Giuseppe Prospero Cirigliano dell’Imt di Lucca è stato riconosciuto per gli studi sull’uso del Lidar in archeologia.

Le menzioni per la gestione museale sono andate a Samanta Isaia e Massimo Osanna mentre il premio per la divulgazione è stato assegnato a Camilla Ferrari e Alberto Gambato autori dei cortometraggi “Diari di scavo”.

Un riconoscimento per la Puglia

La cerimonia di premiazione, che si terrà venerdì 11 settembre 2026, rappresenta un importante riconoscimento per la Puglia e per il suo impegno nella ricerca archeologica. La Fondazione Mont’e Prama, insieme agli altri vincitori, ha contribuito in modo significativo alla valorizzazione del patrimonio culturale e alla promozione della ricerca in questo campo.

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