Un dramma si è consumato nelle acque cristalline della Sardegna, a Cala di Trana, nel comune di Palau. Un turista di 72 anni, originario di Udine, è stato ritrovato senza vita dopo essere scomparso mentre faceva snorkeling. Le operazioni di soccorso, coordinate dalla Guardia Costiera e dai vigili del fuoco, non sono riuscite a evitare il tragico epilogo.
Le circostanze del tragico evento
Lunedì, 14 settembre 2026, la tragedia ha colpito la tranquilla località balneare. L’uomo, insieme alla moglie, si trovava su un gommone al largo di Cala di Trana. Secondo le prime ricostruzioni, il turista si è immerso per fare snorkeling, ma poco dopo ha accusato un malore. La moglie, non vedendolo riemergere, ha immediatamente lanciato l’allarme.
Le ricerche sono state avviate nel primo pomeriggio di domenica, coinvolgendo due motovedette della Capitaneria di Porto, la CP 870 e la vedetta veloce B131, oltre ai sommozzatori dei vigili del fuoco. Le operazioni si sono concentrate nelle acque antistanti Porto Rafael, vicino agli scogli a pelo d’acqua, dove l’uomo era stato visto l’ultima volta.
Il ritrovamento del corpo
Dopo alcune ore di ricerche, il corpo senza vita del turista è stato ritrovato non lontano dal luogo in cui era stato segnalato per l’ultima volta. Il cadavere è stato trasportato in porto a La Maddalena, dove è stato messo a disposizione del magistrato di turno per le necessarie indagini. Non è ancora chiaro se sarà necessaria un’autopsia per determinare le cause del decesso.
Le operazioni di soccorso
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente dopo l’allarme lanciato dalla moglie del turista. La Guardia Costiera e i vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta per localizzare l’uomo, ma purtroppo le loro azioni non sono state sufficienti a salvarlo. Le condizioni del mare e la presenza di scogli a pelo d’acqua hanno reso le operazioni di ricerca particolarmente complesse.
Le autorità hanno espresso il loro cordoglio per la tragedia e hanno ribadito l’importanza di rispettare sempre le misure di sicurezza quando si pratica lo snorkeling o altre attività subacquee. La zona di Cala di Trana è nota per le sue acque cristalline e i suoi fondali ricchi di vita marina, ma anche per la presenza di scogli che possono rappresentare un pericolo per i bagnanti.
La notizia della tragedia ha colpito profondamente la comunità locale e i tanti turisti che frequentano questa splendida parte della Sardegna. Le autorità hanno invitato tutti a fare estrema attenzione e a non sottovalutare i rischi legati alle attività balneari, soprattutto in presenza di correnti o condizioni meteorologiche avverse.



