3 Giugno 2026 ☀ 19°

Sequestro al Poetto: rimosse attrezzature e campi da beach volley per occupazione del demanio

Un'operazione congiunta ha portato al sequestro di quattro campi da beach volley al Poetto per occupazione abusiva del demanio marittimo, con denuncia del responsabile e ripristino della fruizione pubblica.

Sequestro al Poetto: rimosse attrezzature e campi da beach volley per occupazione del demanio

Un tratto della spiaggia del Poetto è tornato accessibile ai bagnanti dopo un’operazione di controllo che ha portato al sequestro di strutture sportive montate senza autorizzazione. L’intervento, condotto dalla Guardia Costiera insieme alla Polizia locale di Cagliari, ha interessato una superficie di circa 1000 metri quadri dove erano stati allestiti quattro campi da beach volley completi di attrezzature.

Il quadro dell’intervento

L’attività di vigilanza e tutela del demanio marittimo ha rilevato che l’occupazione dell’area era avvenuta in assenza di qualsiasi titolo autorizzativo. Le autorità hanno qualificato la situazione come occupazione arbitraria del suolo pubblico, procedendo con le misure previste dalla normativa vigente per il ripristino dello stato dei luoghi. L’azione ha quindi avuto un duplice obiettivo: far rispettare le regole sul demanio e garantire la fruibilità della spiaggia da parte dei cittadini.

Modalità e risultati operativi

Durante i controlli i militari hanno accertato la presenza dei quattro campi e delle relative attrezzature, procedendo al sequestro preventivo degli impianti per impedire ulteriori attività non autorizzate. Il responsabile dell’occupazione è stato denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di occupazione abusiva del pubblico demanio marittimo. L’operazione è stata descritta come necessaria per interrompere una condotta ritenuta commercialmente sleale, in quanto sottraeva spazio pubblico a servizi non regolamentati.

Normativa e criteri per le attività sportive sul litorale

Il Comune di Cagliari, secondo le disposizioni locali, individua annualmente alcune aree in cui è ammessa l’attività sportiva sulla spiaggia. Queste zone vengono assegnate tramite bando pubblico e dopo una specifica istruttoria dall’assessorato competente della Regione. Le concessioni sono rivolte in particolare alle associazioni sportive dilettantistiche che ne fanno richiesta e rispettano i criteri amministrativi previsti.

Perché serve il bando

L’istituto del bando garantisce trasparenza nella gestione degli spazi, assicurando che chi utilizza il demanio marittimo abbia titolo e condizioni previste dalla legge. Senza una procedura ufficiale, l’occupazione di tratti di spiaggia può creare vantaggi economici non consentiti e limitare l’accesso pubblico. L’intervento al Poetto è stato interpretato dalle autorità come un modo per reintegrare questo principio di equità e legalità.

Impatto sulla comunità e sulla fruizione della spiaggia

Il ripristino dell’area libera ha ricadute immediate per i bagnanti e per chi vive la spiaggia quotidianamente: l’eliminazione delle attrezzature abusive consente il ritorno di spazi pubblici a uso collettivo e la possibilità di praticare attività ricreative senza barriere. Le istituzioni coinvolte hanno sottolineato che il controllo continuerà per prevenire il ripetersi di analoghe occupazioni e garantire la sicurezza e la corretta gestione del litorale.

Prospettive e tutela del patrimonio pubblico

Le operazioni come quella al Poetto mettono in evidenza l’importanza di un costante lavoro di vigilanza sul patrimonio demaniale e sulla qualità dell’accesso alle spiagge. Oltre alla sanzione penale per il responsabile, il sequestro delle attrezzature rappresenta un messaggio chiaro: lo spazio pubblico è risorsa collettiva e le attività economiche o ricreative che lo utilizzano devono rispettare le procedure previste, compresi i bandi e le concessioni rilasciate dagli enti competenti.

In conclusione, l’intervento congiunto della Guardia Costiera e della Polizia locale ha ristabilito la legalità su un tratto del Poetto, riconsegnando alla cittadinanza un’ampia porzione di spiaggia libera. Le autorità hanno ribadito l’impegno a proseguire i controlli per garantire che l’uso del demanio marittimo avvenga secondo regole chiare e trasparenti, a tutela del diritto dei cittadini alla fruizione del litorale.

Sardegna adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 26 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 3 Giugno