Il Mario Sechi è stato confermato al timone dell’agenzia giornalistica Dire. Dopo aver ricoperto la direzione del quotidiano Libero fino a pochi mesi fa, il veterano della comunicazione assume la carica a partire da martedì, segnando un nuovo capitolo nella sua articolata carriera.
Dal campus universitario alla prima esperienza redazionale
Originario di Cabras in Sardegna, Sechi ha conseguito la laurea in giornalismo presso la LUISS di Roma. Il suo ingresso nel mondo dell’informazione avviene nel 1992 quando entra in L’Indipendente. Quattro anni dopo, nel 1994 viene reclutato da il Giornale dove ricopre la carica di caporedattore a Genova e successivamente a Milano consolidando le sue competenze gestionali.
Passaggi di rilievo tra le principali testate italiane
Il 8 settembre 2000 segna il ritorno in Sardegna: Sechi dirige L’Unione Sarda fino al 9 novembre 2001. Nel medesimo mese riprende la sua avventura con il Giornale questa volta come vicedirettore e capo della redazione romana. Dopo sei anni, nell’ottobre 2007 passa al settimanale Panorama mantenendo ruolo di vicedirettore e responsabile della redazione di Roma. Queste esperienze gli consentono di sviluppare una visione trasversale dell’informazione nazionale.
Le sfide di Libero e Il Tempo
Nel agosto 2009 Sechi è nominato vicedirettore di Libero. Successivamente, dall’8 al 9 assume la direzione del quotidiano romano Il Tempo. Questi incarichi gli permettono di coordinare redazioni importanti, gestire cronache politiche e ampliare la sua rete di contatti.
Attività multimediali, progetti innovativi e impegno internazionale
Dal 2013 al 2017 svolge il ruolo di commentatore per Il Foglio e collabora con Radio 24 nella rubrica Mix24 affiancando Giovanni Minoli e Pietrangelo Buttafuoco. Parallelamente, partecipa a programmi televisivi su Rai 2 quali Sunday Tabloid e 2Next. Nel lancia List un progetto editoriale privo di pubblicità, distribuito via sito web, newsletter e app per dispositivi mobili.
Impegno accademico e consulenziale
Sechi è consigliere d’amministrazione e coordinatore del board di politica estera della Fondazione Magna Carta partecipa all’Aspen Institute scrive per Aspenia collabora con il Censis ed è socio dell’Istituto Affari Internazionali. Ha tenuto conferenze a Washington e Roma su temi transatlantici e ha preso parte all’International Visitor Program del Dipartimento di Stato USA e al Nato Program. Le sue analisi sono state citate da testate internazionali come New York TimesDie ZeitChina Daily e Al Jazeera.
Ultime esperienze direzionali e la nomina a Dire
Nel ottobre 2012 pubblica con la Mondadori il saggio Tutte le volte che ce l’abbiamo fatta. Dal 1º luglio 2019 fino a febbraio dello scorso anno, dirige l’agenzia di stampa Agi ricoprendo contemporaneamente la direzione delle riviste ENI WE – World Energy e Orizzonti. Dopo aver lasciato Libero pochi mesi fa, è stato scelto come nuovo direttore di Dire dove dovrà guidare la produzione di notizie a livello nazionale e internazionale, capitalizzando su un percorso professionale di più di tre decenni.



