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Polizia di Sassari smantella cumulo rifiuti a Monache

Scopri come la polizia di Sassari ha smantellato un ingente cumulo di rifiuti e ha identificato i responsabili grazie alle nuove telecamere.

Polizia di Sassari smantella cumulo rifiuti a Monache

Il controllo dei rifiuti rappresenta da sempre una sfida per le amministrazioni urbane, soprattutto in una città capoluogo come Sassari dove la pulizia delle strade è legata al benessere dei cittadini e all’immagine del territorio. Quando grandi quantità di materiali vengono abbandonate illegalmente, il risultato è non solo un degrado estetico, ma anche un potenziale rischio per la salute pubblica e per l’ambiente. Per questo le autorità locali hanno intensificato le attività di monitoraggio e di intervento, dotando le forze di polizia di strumenti più avanzati e promuovendo campagne di sensibilizzazione volte a scoraggiare comportamenti di abbandono di rifiuti.

Durante la mattinata del 16 settembre, gli agenti della polizia locale di Sassari hanno individuato un ingombrante accumulo di oggetti smaltiti illegalmente in prossimità dei cassonetti situati tra il Largo Monache Cappuccine e il Largo Infermeria San Pietro. L’intervento, scattato dopo numerose segnalazioni da parte dei residenti, ha permesso di mettere in luce una pratica illecita che aveva coinvolto l’intero interno di un appartamento svuotato, il cui contenuto è stato poi scaricato per le strade della zona, creando un vero e proprio ostacolo alla mobilità urbana.

Il cumulo di rifiuti scoperto tra Monache Cappuccine e Infermeria San Pietro

Il mucchio di rifiuti ritrovato presentava una composizione variegata e preoccupante: barattoli di vernice ancora chiusi, vecchi passeggini per bambini, lastre di vetro sacchi contenenti scarti di vario genere, oltre a parti smontate di un condizionatore e di un frigorifero. Tra gli elementi più ingombranti figuravano anche componenti di mobili dismessi, che insieme agli altri materiali hanno conferito al cumulo le dimensioni di un piccolo contenitore di rifiuti urbani, ostacolando il normale flusso pedonale e attirando insetti.

Le autorità hanno subito disposto la rimozione dell’intera massa di scarti, facendo intervenire una squadra di bonifica comunale che ha provveduto a trasportare i materiali verso un impianto di smaltimento autorizzato. Il lavoro di pulizia, completato entro poche ore, ha restituito alla zona la fruibilità abituale e ha evitato che il deterioramento visivo si trasformasse in una problematica permanente per il quartiere.

Indagini e ruolo della videosorveglianza comunale

Il rapido progresso delle indagini è stato possibile grazie al nuovo sistema di videosorveglianza installato dal Comune, finanziato con fondi destinati al miglioramento della sicurezza urbana. Le telecamere, posizionate sia negli edifici privati sia nelle aree pubbliche, hanno registrato l’attività di scarico dei rifiuti e hanno consentito di ricostruire il percorso compiuto dagli autori. Le immagini, analizzate dagli investigatori, hanno mostrato chiaramente il coinvolgimento della proprietaria dell’appartamento svuotato e di un uomo identificato come responsabile del trasporto.

Le prove acquisite hanno permesso di avviare immediatamente le procedure legali con le ipotesi di gestione illecita e abbandono incontrollato di rifiuti. La normativa prevede, per tali reati, pene che possono includere la privazione della libertà e sanzioni pecuniarie. L’utilizzo della videosorveglianza ha dimostrato come l’investimento in tecnologie di monitoraggio possa tradursi in risultati concreti, rafforzando la capacità delle forze dell’ordine di individuare e perseguire i trasgressori.

Reazioni istituzionali e provvedimenti adottati

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