Nel cuore dell’Alta Marmilla, il piccolo comune di Assolo si prepara a vivere la tradizionale festa di Santa Lucia dal 18 al 22 settembre. Quest’anno, però, l’evento prende una piega inedita: le solite decorazioni in plastica lasciano spazio a bandierine di stoffa frutto di un impegno collettivo volto alla sostenibilità ambientale.
Le donne del paese, coordinate dal Comitato di Santa Lucia, hanno dedicato settimane alla realizzazione di un numero enorme di piccoli drappi colorati. Il risultato è stato una più di centinaia di bandierine che oggi adornano le vie, le piazze e le chiese, dimostrando che la tradizione può convivere con la tutela del territorio.
Bandierine di stoffa al posto della plastica: la scelta di Assolo
«Dal 18 al 22 settembre ricorre la festa dedicata a Santa Lucia e, per l’occasione, le donne della nostra comunità si sono organizzate per tempo e hanno realizzato centinaia e centinaia di bandierine», ha dichiarato Silvia Frongia presidente del Comitato di Santa Lucia. «Tutto ciò che si può fare per contrastare l’uso smodato della plastica va fatto: questo nostro impegno si manifesta anche nel raccogliere sulle spiagge i tantissimi oggetti di plastica che le onde riportano a riva, offrendo un esempio concreto anche per i nostri figli».
Il lavoro delle donne: taglio, colori e simboli
Ogni bandierina di stoffa è stata interamente confezionata a mano. Le volontarie hanno ritagliato tessuti bianchi – simbolo della verginità di Santa Lucia – e tessuti rossi, richiamanti il sangue del suo martirio. Il processo, seppur laborioso, ha permesso di creare decorazioni che raccontano una storia, trasformando semplici pezzetti di tessuto in veri e propri testimoni visivi di una fede radicata e di una coscienza ecologica in crescita.
Altri comuni dell’Alta Marmilla seguono l’esempio
Assolo non è l’unico a rinunciare alla plastica: è il quarto centro della zona a intraprendere questa strada. Luciano Montanari attivista di Plastic Free Onlus e referente comunale di Ales, ha sottolineato che tre realtà limitrofe hanno già aderito al progetto.
Morgongiori, Usellus e Baressa: le realtà coinvolte
In Morgongiori la spinta è stata guidata da Giulia Melis che ha coordinato la produzione di bandierine analoghe. Nei comuni di Usellus e Baressa l’iniziativa è stata avviata da gruppi di cittadini motivati dal desiderio di ridurre l’impatto ambientale delle celebrazioni. Tutti questi centri condividono lo stesso obiettivo: conservare la tradizione senza ricorrere a materiali inquinanti.
Il risultato è una rete di piccoli ma significativi gesti che, raccolti in un unico evento, mostrano come la cultura popolare possa evolversi in risposta alle sfide ecologiche. Le bandierine di stoffa di Assolo e dei comuni vicini diventano così simboli di un futuro più pulito, dimostrando che anche negli angoli più remoti della Sardegna è possibile coniugare fede, arte e rispetto per l’ambiente.


