Nel cuore della Gallura, dietro le spiagge cristalline della Costa Smeralda e i cantieri in fermento, si cela una piaga invisibile la ludopatia. I dati raccolti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli mostrano una spesa complessiva per gioco d’azzardo che tocca livelli record, sia nei locali tradizionali sia nelle piattaforme digitali.
Il peso economico del gioco nella Gallura
Le statistiche regionali indicano una spesa pro capite che supera i mille euro annui per residente una delle più alte d’Italia. Questo flusso di denaro proviene sia dalle tabaccherie del centro di Olbia sia da operazioni online accessibili da qualsiasi smartphone. La ricchezza prodotta dal turismo di lusso non sembra mitigare il fenomeno, anzi sembra alimentarlo, creando un circolo vizioso in cui il denaro si sposta rapidamente verso il settore del gioco.
Una tradizione che si è trasformata
In passato la Sardegna aveva una cultura legata all’ippica, testimoniata dall’Ippodromo di Chilivani a Ozieri luogo storico dove le scommesse erano sociali e trasparenti. Oggi, quelle stesse scommesse si sono digitalizzate: le slot e le scommesse sportive online hanno sostituito la pista di terra, rendendo l’accesso al gioco più immediato e meno controllabile.
Chi è più colpito: profilo dei ludopatici
Il SerD della ASL locale ha stilato un’identificazione precisa dei soggetti in trattamento: circa il sessanta-settanta percento sono uomini, prevalentemente tra i 40 e i 64 anni, con una forte propensione per le scommesse sportive e le piattaforme digitali. Le donne, pur meno numerose, tendono a scegliere slot machine e gratta e vinci, sviluppando una dipendenza più solitaria.
Estremità d’età a rischio
Il fenomeno non è confinato alla sola fascia adulta. Gli anziani, spinti dalla solitudine e da pensioni basse, trovano conforto in tabaccherie e sale slot. Parallelamente, i giovani sotto i 19 anni stanno crescendo nelle loro prime esperienze di gioco grazie a smartphone, incrementando preoccupanti percentuali di under 19 nel panorama delle dipendenze.
Le risposte sul territorio: ruolo dei SerD
Per contrastare l’emergenza, i Servizi Dipendenze (SerD) dell’ASL offrono percorsi multidisciplinari con psicologi e medici, mirati a spezzare il ciclo di isolamento. Oltre al supporto clinico, gruppi come “Giocatori Anonimi” forniscono un ambiente di condivisione che aiuta a ricostruire la fiducia e a ristrutturare le strategie comportamentali dei soggetti coinvolti.
L’intervento precoce e la consapevolezza collettiva sono cruciali: trasformare la ludopatia da stigma silenzioso a problema pubblico è l’unico modo per salvare le famiglie della Gallura da una rovina finanziaria e psicologica sempre più diffusa.



