Il primo cittadino di Nuoro, Emiliano Fenu ha risposto in una intervista esclusiva alle numerose voci che insinuavano una paralisi dell’amministrazione. Ha ricostruito il bilancio del suo mandato, riferendo le motivazioni alla base del rinvio del vertice di maggioranza previsto per il 2 ottobre e le azioni intraprese su servizi postali, infrastrutture sportive e culturali.
Motivazioni del rinvio del vertice di maggioranza
Fenu ha spiegato che il posticipo del vertice di maggioranza era dettato dalla necessità di far dialogare internamente i partiti. «Preferisco che i partiti si confrontino prima al loro interno», ha dichiarato, aggiungendo che Sinistra Futura deve ancora definire il rapporto fra consigliere comunale e assessore. Nonostante il rinvio, la Giunta ha continuato a operare “in modo assiduo”, assicurando che non vi è alcuna interruzione dell’attività amministrativa.
Riorganizzazione dei servizi postali e risposta del sindaco
Le critiche dei Riformisti e di Giampiero Barbagli sui presunti ritardi nella riorganizzazione dei servizi postali sono state affrontate con fermezza. Fenu ha sottolineato di occuparsi della questione “da primi di settembre” e di aver contestato l’informazione ricevuta da un comitato di cittadini. Ha promesso la convocazione di un Consiglio comunale dedicato, dopo un primo confronto avvenuto in Prefettura. Inoltre, il sindaco ha richiesto chiarimenti a Poste Italiane sulla classificazione dell’ufficio Nuoro 2 in via Ballero, sul numero di dipendenti, sul mantenimento delle funzioni direttive e di consulenza, e su eventuali trasferimenti di competenze.
Richieste di trasparenza e coinvolgimento della comunità
Fenu ha ribadito l’importanza di coinvolgere preventivamente le realtà locali, affermando: «Non chiediamo che venga sottratto qualcosa a un altro territorio: chiediamo che Nuoro e la Sardegna centrale non vengano ulteriormente private di funzioni consolidate». Ha accolto favorevolmente la proposta di discutere la vertenza in un’ Aula aperta del Consiglio comunale, includendo sindacati, cittadini e istituzioni.
Progetti infrastrutturali: sport, scuola, sanità e cultura
Nel settore sportivo, i lavori proseguono: al Frogheri è in fase di installazione l’erba sintetica; al campo scuola Podda sono stati colati i plinti per l’illuminazione; la piscina comunale è in via di riapertura. Per la scuola, Fenu ha assicurato che “a breve tutti gli istituti saranno coperti”, con l’apertura imminente della struttura di via Veneto e la valutazione della titolarità del CIF nello stabile previsto.
In ambito sanitario, il sindaco ha annunciato lo sviluppo di una seconda RSA e la realizzazione di un poliambulatorio solidale, promessi durante la conferenza socio-sanitaria. Un nuovo consiglio comunale è previsto per i primi di ottobre per approfondire questi temi.
Per quanto riguarda la cultura, la celebrazione del centenario di Grazia Deledda ha ricevuto un finanziamento di oltre 300 mila euro dal Consiglio dei Ministri, destinato a una programmazione adeguata di iniziative commemorative.
Dibattito politico e prospettive future
L’opposizione, rappresentata da Pierluigi Saiu, ha contestato la mancanza di una direzione chiara, sottolineando l’inattività del Consiglio comunale e i ritardi nei progetti, dal servizio di accoglienza e doposcuola al Calamida (non avviato nonostante l’ordinanza di sgombero del 2025) alla gestione degli impianti sportivi. Anche Bastianella Buffoni ha chiesto una discussione trasparente in aula, riferendo la necessità di chiarire le responsabilità delle istituzioni su temi come sanità e dimensionamento scolastico.
Irene Melis, del Gruppo Misto – Sinistra Futura, ha inquadrato la riorganizzazione postale come parte di un più ampio processo di desertificazione dei servizi territoriali avvertendo che la digitalizzazione non può diventare un’alibi per l’eliminazione della presenza fisica, soprattutto per le fasce più vulnerabili.



