Durante la riunione mattutina della commissione Ambiente, presieduta da Walter Pani, è stato approvato il nuovo regolamento sui rifiuti urbani di Sassari. Dopo l’esito favorevole in giunta, il testo dovrà ora affrontare l’ultima fase di discussione in aula consiliare. L’intervento ha preso il via con una presentazione del vicesindaco e assessore alla Transizione ecologica, Pierluigi Salis, accompagnato dal dirigente del settore, Giovanni Pisoni, e dalla responsabile amministrativa, Deborah Manca.
Raggruppamento di plastica e barattolame e ampliamento della raccolta differenziata
Il primo capitolo del documento ridefinisce le categorie di rifiuti urbani e conferma l’unione di plastica e barattolame nella raccolta porta a porta, già praticata nella raccolta stradale. Questa scelta mira a favorire la raccolta differenziata riducendo le tipologie di contenitori e semplificando la gestione per gli operatori. Inoltre, per le imprese di compostaggio è previsto un aumento della superficie minima disponibile a 500 metri quadrati, agevolando la diffusione di compostiere civiche.
Nuove regole per condomini e utenze collettive
Il punto focale del regolamento è il terzo titolo, dove si introducono disposizioni specifiche per le utenze collettive. Per centri commerciali e condomini con più di dieci unità è obbligatorio individuare aree private destinate al ricovero delle attrezzature di raccolta. I condomini devono concedere l’accesso agli operatori addetti e agli agenti della polizia locale, che hanno il compito di verificare la corretta separazione dei rifiuti e di applicare eventuali penali.
Uso del suolo pubblico per i gabbiotti
Qualora non vi fossero spazi privati idonei, i grandi complessi abitativi potranno richiedere l’impiego gratuito del suolo pubblico per installare dei gabbiotti destinati al deposito dei mastelli. Le strutture dovranno rispettare criteri di uniformità estetica e funzionale, garantendo così la coerenza con il decoro urbano di Sassari.
Procedura sanzionatoria rivista e potere sostitutivo
Una novità significativa riguarda i tempi e le modalità di applicazione delle sanzioni. La procedura ora prevede un preavviso di non conformità seguito da un periodo di 72 ore entro cui il soggetto debole deve correggere l’inadempienza. Se la situazione persiste, il Comune di Sassari potrà esercitare il potere sostitutivo provvedendo direttamente a garantire le condizioni igienico-sanitarie e ad addebitare all’utente i costi sostenuti.
Il sindaco Giuseppe Mascia ha sottolineato che l’intento è costruire un sistema di raccolta adeguato sia alle esigenze dei residenti sia a quelle delle attività non domestiche, evitando che il porta a porta diventi un “dogma”. L’obiettivo è un modello flessibile, capace di adattarsi alle diversità urbanistiche dei quartieri, con l’ambizione di raggiungere il porta a porta integrale entro la gara d’appalto prevista per maggio 2027.



