In molti territori il trasporto pubblico risponde a esigenze diverse, ma a Cagliari un servizio dedicato ha assunto un ruolo centrale nella vita quotidiana di persone con fragilità. Amicobus, il servizio di trasporto a chiamata gestito dal Ctm e allargato quest’anno a otto comuni dell’area metropolitana, registra un uso intensivo per motivi sanitari e una soddisfazione generale molto elevata tra gli utenti.
Le statistiche raccolte direttamente a bordo fotografano un quadro chiaro: la maggior parte delle corse risponde a esigenze di salute e cure, mentre la frequenza di utilizzo e il giudizio sulle attrezzature e sul personale indicano che il servizio è ormai percepito come imprescindibile da una buona fetta di popolazione con bisogni specifici.
Chi usa Amicobus e per quale motivo
I dati d’uso mostrano che il 70% dei passeggeri prenota Amicobus per raggiungere visite mediche e terapie, segnalando come il servizio diventi funzionale al sistema sanitario locale. Altri motivi di viaggio includono l’attività lavorativa (15%) e la frequenza scolastica (6%). Queste percentuali rivelano come il servizio non sia solo un complemento del trasporto pubblico, ma un mezzo fondamentale per garantire accesso a salute, lavoro e istruzione.
Frequenza e categorie degli utenti
La platea degli utilizzatori è composta principalmente da persone con disabilità, invalidi civili, anziani oltre i 65 anni non autosufficienti o con limitazioni psicofisiche accertate. Il 68% di questi utenti ricorre al servizio con una frequenza elevata, tra le tre e le sei volte alla settimana, a conferma di una dipendenza funzionale dal mezzo per la gestione di appuntamenti ricorrenti e routine quotidiane.
Valutazioni sulla qualità: numeri e percezioni
L’indagine condotta dal Ctm a bordo evidenzia valori di gradimento molto positivi: il 100% dei passeggeri si dichiara soddisfatto del servizio, con il 63% che si definisce molto soddisfatto, un aumento del 10% rispetto all’anno precedente. La percezione della sicurezza dei mezzi sale al 96% (da 89% nel 2026) e il costo del biglietto è considerato equo dal 98% degli intervistati.
Professionalità del personale
Un altro elemento centrale del giudizio riguarda il fattore umano: il 72% degli utenti esprime elevata soddisfazione per la professionalità degli assistenti di bordo, mentre il 67% premia la professionalità dei conducenti e del personale del call center. Questi risultati sottolineano come la formazione e l’attitudine del personale incidano direttamente sulla qualità percepita del servizio.
Impatto sociale e alternative in assenza del servizio
È emerso anche quale sarebbe l’eventuale soluzione alternativa per gli utenti se Amicobus non fosse disponibile: il 37% si appoggerebbe a un familiare, il 19% prenderebbe un taxi, il 13% chiederebbe aiuto a un amico e una percentuale simile si rassegnerebbe a restare a casa. Questi numeri mettono in luce un rischio di esclusione sociale e difficoltà di accesso ai servizi essenziali se il servizio venisse a mancare.
La voce delle associazioni e il potenziamento del parco mezzi
Nel corso della presentazione dei dieci nuovi mezzi che arricchiscono la flotta del Ctm, Bachisio Zolo, presidente regionale dell’Uici (Unione italiana Ciechi), ha evidenziato l’importanza di Amicobus per l’autonomia delle persone con disabilità nella Città metropolitana di Cagliari. Le nuove vetture sono state selezionate per essere più idonee al trasporto assistito, e il personale ha ricevuto specifica formazione per l’accoglienza e l’accompagnamento.
Funzionamento pratico del servizio e iniziative correlate
Il servizio prevede la presenza a bordo di assistenti che supportano i passeggeri nella fase di salita e discesa, garantendo condizioni di sicurezza durante l’intero tragitto. La prenotazione è possibile il giorno precedente tramite il numero verde 800.259.745 o compilando il form disponibile sul sito www.ctmcagliari.it; il servizio è subordinato all’accredito annuale al SUS sul portale.
Oltre ai viaggi per visite e terapie, Amicobus accompagna anche i tifosi del Cagliari Calcio: i passeggeri vengono condotti fino all’ingresso dedicato nel settore distinti, un esempio di come il servizio possa integrare aspetti di partecipazione sociale e culturale.
Governo del servizio e tavolo tecnico
Il presidente del Ctm, Fabrizio Rodin, ha ricordato l’istituzione del Tavolo Tecnico permanente sulla disabilità e l’accessibilità nel 2026 come strumento di governance partecipata: l’obiettivo è ascoltare in modo strutturato chi usa il servizio, costruire le scelte con le associazioni rappresentative, tradurre le richieste in interventi concreti e rendicontare i risultati. Questa modalità promette un percorso di miglioramento continuo e trasparente.
In sintesi, l’espansione del servizio Amicobus e l’introduzione dei nuovi mezzi rappresentano passi significativi per consolidare un sistema di mobilità inclusiva a Cagliari, con impatti tangibili sulla qualità della vita di persone vulnerabili e sulla capacità della città di offrire risposte su salute, lavoro e partecipazione sociale.