Il centro storico di San Benedetto sta vivendo una trasformazione radicale: la maggior parte dell’antico mercato, eretto nel 1957, è stata abbattuta per fare spazio a una struttura moderna e più funzionale. Dopo la prima fase di sventramento, le opere si concentreranno sugli scavi profondi volti a creare un ampio piano interrato destinato alla logistica dei carichi. Il Comune ha assicurato che il progetto, finanziato per 30 milioni di euro con fondi del Pnrr e risorse comunali, non ha subito variazioni rispetto a quanto presentato inizialmente.
Le motivazioni che hanno spinto l’amministrazione a intervenire erano molteplici: carenze strutturali, problemi di accessibilità inefficienze logistiche e impianti obsoleti. Negli anni ’80 erano già emersi difetti igienico-sanitari e infiltrazioni d’acqua, mentre negli ’90 erano stati eseguiti interventi puntuali che, col tempo, si sono rivelati insufficienti. La decisione di una ristrutturazione di II livello è stata quindi dettata dalla necessità di conferire al mercato una nuova qualità e una migliore funzionalità.
Logistica potenziata: il piano interrato
Nel nuovo disegno, la logistica verrà gestita interamente sotto il suolo. Una rampa consentirà ai camion di accedere direttamente al piano interrato, dove la merce verrà depositata in apposite celle per tipologia. Da lì, un sistema di montacarichi distribuirà i prodotti ai piani superiori, eliminando le lunghe code di veicoli lungo via Cocco Ortu. Questo cambiamento ridurrà notevolmente l’impatto del traffico sul quartiere, migliorando la qualità dell’aria e la vivibilità dell’area circostante.
Le celle sono state progettate con impianti elettrici e scarichi dedicati, rispettando le richieste dei concessionari. Inoltre, la zona pescheria occuperà metà del piano terra, dotata di climatizzazione per garantire la freschezza del prodotto. La separazione dei box non supererà l’altezza dei banchi, come stabilito dagli operatori, assicurando una continuità visiva e operativa.
Accessibilità e organizzazione degli spazi
Il nuovo mercato presenterà quattro ingressi principali, uno per ogni facciata, tutti privi di barriere architettoniche. Questi punti di accesso distribuiranno la clientela in modo uniforme, evitando affollamenti. Due ingressi laterali, situati in via Tiziano e via Cocco Ortu, serviranno ai piani superiori, mentre sei ascensori garantiranno l’accesso diretto fino alla terrazza panoramica.
All’interno, una corte centrale fungerà da vero e proprio luogo di incontro. Oltre a favorire l’illuminazione naturale grazie alla lunghezza dell’edificio, la corte sarà concepita come spazio polifunzionale per eventi, mercati all’aperto e attività ricreative. Le quattro aree di vendita rimarranno tipiche della vecchia organizzazione, ma saranno circondate da questa nuova zona conviviale.
Corte interna e zona verde
La corte sarà caratterizzata da pavimentazioni trasparenti e aree verdi, integrando i grandi Ficus Retusa attualmente presenti in via Pacinotti. L’obiettivo è creare un ambiente accogliente, dove i visitatori possano sostare, socializzare o partecipare a iniziative culturali, senza allontanarsi dal cuore commerciale del mercato.
Spazi urbani, sostenibilità e valorizzazione del territorio
Intorno all’edificio verrà realizzata una sorta di piazza pianeggiante, modellata dal terreno e collegata alle quattro strade limitrofe. Su via Bacaredda sarà prevista una zona terrazzata con verde, rampe accessibili e scale che fungono da filtro dal traffico intenso della strada. Questo spazio è stato pensato per ospitare attività esterne al mercato e garantire un’area di sosta, sedute e aree verdi di qualità.
Sul solaio superiore sarà installata una vasta tettoia dotata di pannelli fotovoltaici che contribuirà a ridurre i consumi energetici dell’intero complesso. Le strutture portanti sono state ricostruite ex novo, eliminando i problemi strutturali che avevano afflitto l’edificio originale. L’intervento, sebbene definito “ristrutturazione importante”, equivale più a una nuova costruzione, rispettando al contempo l’aspetto storico della facciata per mantenere l’identità urbana del quartiere.



