Alle prime ore di pomeriggio di lunedì, nella zona periferica di Carrabuffas, a pochi chilometri dal centro di Alghero, è stato individuato un dispositivo sospetto. Il ritrovamento ha coinvolto immediatamente le autorità di ordine pubblico, che hanno attivato le procedure di emergenza per garantire la sicurezza dei residenti e degli automobilisti che percorrono la nuova circonvallazione di Valverde.
Il luogo preciso del ritrovamento è stato il rettilineo della circonvallazione, un tratto di strada spesso percorribile da veicoli di diversa tipologia, dove l’oggetto è stato scoperto da un passante. Subito dopo, la zona è stata chiusa al transito e delimitata da transenne, mentre le squadre specializzate hanno iniziato le prime verifiche tecniche.
Ritrovamento dell’ordigno nella circonvallazione di Valverde
Il materiale identificato è stato descritto come un ordigno artigianale costituito da un tubo metallico al cui interno si intravedevano diversi fili elettrici. La forma compatta e la composizione dei componenti hanno subito fatto allarme agli esperti, i quali hanno confermato la presenza di materiale esplosivo all’interno del contenitore.
Caratteristiche tecniche dell’ordigno
Secondo le prime analisi della polizia scientifica il tubo metallico è probabilmente di origine improvvisata, realizzato con materiali di facile reperibilità. I fili collegati suggeriscono l’esistenza di un meccanismo di innesco, anche se la tipologia precisa non è ancora stata definita. La mancanza di marcature o sigilli di fabbrica indica una produzione non professionale tipica di ordigni improvvisati.
Intervento delle forze dell’ordine e delle squadre di artificieri
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale e della Polizia di Stato affiancati dalla polizia scientifica e dagli artificieri. Dopo aver isolato l’area, le squadre di artificieri hanno predisposto una procedura di neutralizzazione che prevede il cosiddetto “far brillare” l’ordigno, ovvero una detonazione controllata eseguita in condizioni di massima sicurezza.
Procedura di neutralizzazione
La tecnica di far brillare consiste nel posizionare un carico di diluizione di sicurezza sul dispositivo, attivandolo a distanza per evitare qualsiasi rischio di esplosione improvvisa. Gli artificieri hanno così potuto distruggere l’ordigno senza danni collaterali, garantendo che le vibrazioni e il suono risultassero contenuti entro limiti accettabili per la popolazione limitrofa.
Indagini in corso per chiarire la provenienza
Una volta completata la neutralizzazione, le autorità hanno avviato le indagini per identificare il responsabile della fabbricazione e del posizionamento del dispositivo. Sono in corso i sopralluoghi e la raccolta di eventuali testimonianze di chi poteva aver notato movimenti sospetti nei pressi della circonvallazione. Le forze dell’ordine stanno inoltre verificando se vi siano collegamenti con eventuali reti criminali o atti di vandalismo.



