Nel territorio di Olbia, il rifugio I Fratelli Minori della Lida ha dovuto affrontare due casi di crudeltà che hanno lasciato la comunità sotto shock. In pochi giorni, cinque cuccioli di appena cinquanta giorni e tre cucciole di quattro mesi sono stati trovati in condizioni di estrema sofferenza, dimenticati alla mercé della natura e dei parassiti.
Salvataggio dei cinque cuccioli trovati vicino all’aeroporto
Le guardie dell’AGES hanno scoperto i piccoli sotto un cespuglio di oleandro, a pochi passi dall’aeroporto di Olbia. I cuccioli – quattro femmine e un maschio – erano cachettici, anemici e gravemente infestati da pulci e vermi intestinali. Trasportati d’urgenza al rifugio, hanno ricevuto cure ininterrotte per 48 ore. Dopo la prima notte al caldo, gli occhi hanno mostrato un barlume di vita e l’appetito è tornato con una fame quasi istintiva, segno di una lunga deprivazione.
Dichiarazioni dei volontari
“Vederli mangiare con quella fame primordiale è straziante e allo stesso tempo speranzoso”, ha commentato un operatore del centro. “I parassiti li stavano rapendo la poco vita che avevano, una chiara testimonianza del disinteresse umano verso le creature più vulnerabili”. Il personale ha inoltre sottolineato la necessità di *sterilizzare* le madri, altrimenti si continueranno a generare cucciolate indesiderate, destinate a simili tragici destini.
Il caso delle tre cucciole legate al guardrail
Un giovane passante ha impedito una possibile tragedia lungo la strada principale di Olbia, dove tre cucciole di quattro mesi erano state legate a un guardrail, senza acqua né cibo. Le cagne presentavano segni di denutrizione, shock e infestazione da zecche. Il soccorso tempestivo le ha portate nello stesso rifugio, dove i volontari hanno definito l’atto “un tentativo di omicidio”.
Condanna dell’abbandono
“Non si tratta di semplice abbandono, ma di una condanna a morte”, hanno dichiarato i responsabili del centro. “Chi ha legato gli animali li ha privati di ogni possibilità di fuga, lasciandoli morire di fame, sete o di essere investiti”. L’episodio è stato indicato come conseguenza diretta della mancanza di sterilizzazione da parte dei proprietari.
Richieste dell’associazione e stato di emergenza
Il rifugio gestisce attualmente più di 250 gatti e quasi 550 cani; l’arrivo di nuovi esemplari in condizioni critiche ha spinto l’organizzazione a dichiarare lo stato di emergenza. Per curare l’anemia dei cuccioli è necessaria una dieta ad alta digeribilità: mousse Royal Canin per madre e cucciolo, crocchette Mini Starter e Mini Puppy, sia secche che umide.
Come contribuire
Chi desidera aiutare può inviare alimenti specifici all’indirizzo: L.I.D.A. Sez. Olbia – Rifugio “I Fratelli Minori”, via Dei Cestai 26, 07026 Olbia (SS). Sono attivi anche canali di micro-donazione su Teaming (1 €/mese) e il versamento di contributi tramite IBAN sul sito della Lida. Il codice fiscale per il 5×1000 è 01976050904.
Il messaggio finale dell’associazione è chiaro: la sterilizzazione non è un optional, ma un dovere civico. Finché verrà considerata una scelta “contro natura”, la società rimarrà complice di simili orrori. Salvare una vita è possibile, ma è necessario intervenire prima che il dramma si ripeta.



