La strada provinciale Luogosanto-Arzachena è da decenni il filo di collegamento tra il piccolo centro interno della Gallura, il Porto di Olbia e la celebre Costa Smeralda. Ideata per eliminare l’isolamento storico di Luogosanto, oggi la viabilità è ridotta a una corsia di sei metri costantemente rattoppata, con ampie zone di crepe e dislivelli che danneggiano quotidianamente i veicoli dei pendolari.
Le testimonianze raccolte lungo il tracciato denunciano un pericoloso degrado: la mancanza di manutenzione ha permesso alla vegetazione di invadere le banchine, i rami sporgenti limitano la visuale in curva e costringono gli automobilisti a spostarsi verso il centro della carreggiata per evitare graffi. La combinazione di asfalto usurato e circa dieci curve con pendenze errate rende il percorso un vero rischio per la pubblica incolumità.
Problemi strutturali e richieste dei cittadini
Le lamentele più frequenti puntano sulla necessità di un intervento radicale, non più limitato a semplici stimolazioni superficiali. Tra le richieste concrete emergono tre punti fondamentali: un rifacimento completo del fondo stradale la potatura e la gestione continuativa della vegetazione laterale, e l’allargamento della carreggiata da sei a otto metri sfruttando le attuali banchine e spostando le cunette. Inoltre, gli abitanti chiedono la correzione geometrica delle curve critiche, per rendere la viabilità conforme alle norme moderne.
Dettagli tecnici richiesti
Il progetto richiesto prevede la rimozione totale del vecchio strato di asfalto, la posa di una nuova base più resistente e la realizzazione di una pavimentazione larga otto metri. Parallelamente, le piante invasive devono essere eliminate e le aree verdi gestite in maniera preventiva, evitando che nuovamente ostacolino la visibilità. La revisione delle circa dieci curve critiche è ritenuta indispensabile per eliminare sorprese inattese al volante.
Storia dell’opera e nuova opportunità finanziaria
L’anello di collegamento nasce nel 1960, progettato dal geometra Pasqualino Barraqueddu di Luogosanto e costruito dall’impresa sassarese Edile Sarda. All’epoca, l’iniziativa fu sostenuta dall’allora Ministro Antonio Segni e dal consigliere regionale Giovanni Filigheddu con l’obiettivo di aprire la strada al mare, al Porto di Olbia e, successivamente, alla Costa Paradiso passando per Rena Maiore e Aglientu. La realizzazione della diga del Liscia rappresentò un ulteriore tassello di quel piano di sviluppo.
Recentemente, la Regione Sardegna ha deliberato uno stanziamento di 108 milioni di euro destinati alla manutenzione triennale delle strade provinciali. La popolazione spera che una quota significativa di questi fondi venga assegnata al rifacimento della Luogosanto-Arzachena, trasformando l’appello in un piano d’azione concreto. La possibilità di disporre di risorse così consistenti rappresenta un’occasione unica per rimettere la strada al suo ruolo originario di arteria strategica per il turismo e il commercio della Gallura.
Finché non verrà pubblicato un programma dettagliato, i residenti continuano a monitorare i lavori, chiedendo trasparenza e tempestività nell’impiego delle risorse. L’obiettivo è ristabilire una viabilità sicura, capace di sostenere il traffico locale e quello stagionale, evitando ulteriori danni ai veicoli e, soprattutto, riducendo i rischi per la sicurezza dei cittadini.



